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Cosa ci fanno delle Harley-Davidson in pista?


Cosa ci fanno delle Harley-Davidson in pista?
09/07/2012, 18:07

Chi ha detto che chi ama e pratica il culto Harley-Davidson, non possa altrettanto amare e professare quello della velocità? Giovanni Borrelli e Marco Sorgente, due harleysti Doc, hanno trascorso un pomeriggio intero a girare sul rinnovato Circuito Internazionale del Volturno. In sella a due bellissime XR 1200, i bikers partenopei hanno messo alla frusta i cavalli dei loro bicilindrici raffreddati ad aria Made in Milwaukee, tra i cordoli dell’asfalto sannita. Una serie di turni che hanno impressionato positivamente Giovanni e Marco, perchè hanno apprezzato le novità del circuito di Limatola: “Sono – spiega Crazy Jhonny – rimasto colpito positivamente dalla pista gestita da Davide Montella. Quasi duemila metri di tecnica e velocità. L’asfalto nuovissimo regala un gran grip, ed è possibile dividere il circuito in due sezioni. La prima è quella veloce e riguarda la parte che precede il traguardo ed arriva fino al lungo curvone di sinistra. La seconda, invece, è tecnica, con un paio di curve che mettono in difficoltà perché difficili da raccordare. La Xr è molto a suo agio su questa tipologia di pista, perché l’enorme coppia aiuta molto quando si tratta di uscire dalle curve, specie quelle lente. In percorrenza ad alta velocità, non va mai in crisi, aiutata anche dal manto perfetto, privo di buche. Dopo tre turni mi sono fermato perché stremato dal caldo. E’ stato bello, però, scatenare i quasi cento cavalli della mia belva, e non vedo l’ora di ritornare, magari più allenato, per migliorarmi”. Imprenditore nella vita di tutti i giorni, harleysta nell’animo, Marco Sorgente ha un trascorso come pilota all’XR 1200 Trophy ed alla Roadster Cup: “Appena posso – racconta Magic 66 – stacco la spina e mi ritempro in moto. Era un bel po’ di tempo che non giravo in pista, così ho deciso di scoprire in cosa è cambiato il tracciato del Volturno. Posso dire che rispetto al passato è un altro mondo. Finalmente in Campania abbiamo la possibilità di poter girare in sicurezza in un circuito degno d’essere annoverato come tale. Dopo aver tolto la ruggine che mi frenava, ho iniziato a spingere, e mi è piaciuto molto il tratto guidato, che corrisponde alla parte centrale”. Per la cronaca la sfida tra i due l’ha vinta Borrelli, in grado di fermare il crono sul tempo di 1.06’75: “Ci siamo – dice con un sorriso Giovanni – divertiti tanto! Ero più in forma e così ho battuto Marco. Dopo questa avventura sono ancora più convinto di organizzare a Limatola un trofeo riservato alle bicilindriche con potenza massima non superiore ai 100 cavalli. E’ un mio vecchio pallino, e mi sono reso conto che l’impianto si presta alla perfezione per trasformarlo in realtà”.

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di Alfredo Di Costanzo
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