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Nonostante l'assoluzione il rientro in F1 non sarà veloce

Crashgate: irregolare la squalifica a Briatore e Symonds


Crashgate: irregolare la squalifica a Briatore e Symonds
05/01/2010, 19:01

PARIGI - Si risolve positivamente, per Flavio Briatore, il "Crashgate", in conseguenza di cui la FIA, lo scorso 21 settembre, aveva "ferocemente" sanzionato il manager italiano (qualcuno aveva parlato di una vendetta personale di Max Mosley, sconfitto nel feroce "braccio di ferro" con la Fota, l'associazione dei maggiori team, rappresentata, in primis, proprio da Renault e Ferrari. Da cui le dimissioni di Mosley, che pure era, incredibilmente, sopravvissuto ad un clamoroso sexy-scandalo).
Briatore fu accusato di avere "ordinato" - durante il 'GP' di Singapore del 2008 - l'uscita di strada di Nelson Piquet jr. per "neutralizzare" (con la safety car) la corsa e "favorire", di conseguenza, l'altro pilota della Renault, Fernando Alonso, poi addirittura vincitore
Il Tribunal de Grande Instance di Parigi ha definito "irregolari" le squalifiche inflitte a Flavio Briatore e Pat Symonds e quindi le ha annullate, permettendo, quindi, a emtrambi di tornare a lavorare in Formula 1. La Corte ha constatato che la FIA non aveva il potere per decretare una tale sanzione. "La FIA puo' sanzionare i titolari di licenza, i dirigenti, i membri delle autorita' sportive nazionali, ma non puo' nei confronti di terzi adottare misure equivalenti a una sanzione - in violazione dell'articolo 28 del suo statuto", si legge nel verdetto. "Il Consiglio Mondiale della Fia, vietando ai propri membri e titolari di licenze di lavorare con i signori Briatore e Symonds, ha aggiunto una condizione negativa - di non lavorare con loro - che non e' prevista all'interno del statuto della stessa FIA". Il verdetto ha inoltre suggerito che c'e' stato un conflitto di interessi nel bando, visto che l'ex presidente della FIA Max Mosley e' stato gia' in conflitto con Briatore e ha poi svolto un ruolo sia nelle indagini che nella pronuncia della pena. La sentenza della Corte ha aggiunto: "La decisione del Consiglio Mondiale e' stata presieduta dal presidente della FIA, che era ben noto per essere in conflitto con Briatore. Il signor Mosley ha giocato un ruolo di primo piano nell'avvio dell'indagine e la sua indagine e' in violazione del principio della separazione del potere degli organi. "La decisione del World Motor Sport Council della Fia non e' annullata, ma dichiarata irregolare, e resa senza effetto nelle sue disposizioni contro il Signor Briatore ed il signor Symonds". La Corte ha aggiunto che la FIA sara' ora costretta a notificare ai team di F1 ed al pubblico, attraverso inserzioni su giornali francesi, la revoca dei divieti nei confrotni di Briatore e Symonds. "La FIA e' pertanto tenuta a comunicare entro due settimane il sollevamento delle disposizioni ai suoi soci e titolari di licenza, in particolare le 13 squadre iscritte nel FIA Formula 1 Campionato del Mondo 2010", ha aggiunto. "Questo deve essere pubblicato sui giornali francesi. I signori Briatore e Symonds riceveranno un indennizzo dalla FIA, di 15.000 e 5.000 euro rispettivamente".
Malgrado questa assoluzione, non appare nè "facile" nè "prossimo" il rientro, nel "circo" della 'F1', del Flavio 'nazionale'.



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di Mario Aurilia
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