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Cribari, l'incauto acquisto


Cribari, l'incauto acquisto
19/02/2011, 09:02

L’epoca dei Baldini e dei Prunier, per fortuna, è ormai lontana. Il Napoli è in buone mani e, diciamocelo chiaramente, non corre rischi di alcun tipo. La grande competenza di Pierpaolo Marino, prima, e l’oculatezza di De Laurentiis e Bigon, poi, hanno infatti consentito ai tifosi partenopei di dormire sonni tranquilli.
Da un po’ di tempo a questa parte, infatti, la tendenza è stata invertita. Pochi, davvero, gli errori evidenti commessi sul mercato. Anni fa, fallire gli acquisti era la regola, oggi un’eccezione.
Ma, per quanto i tifosi azzurri siano felici dell’operato della società, c’è un’operazione di mercato, conclusa quest’estate, che non è stata condivisa da molti. Dai più, si può tranquillamente dire.
L’acquisto “incauto” di Emilson Cribari, difensore centrale brasiliano prelevato in estate dalla Lazio. Un giocatore che non aveva certo entusiasmato nei suoi trascorsi “romani”, né con Empoli, Udinese o Siena.
Un difensore che, nonostante la prestanza fisica, aveva già mostrato limiti evidenti durante tutti questi anni. Tanto da avere problemi con diverse tifoserie, tanto da perdere spesso il posto da titolare.
Un giocatore che non ha mai avuto l’opportunità di competere per qualcosa d’importante. Il suo curriculum, insomma, non offriva alcun tipo di garanzia.
Cribari, probabilmente, non era nei piani del Napoli. C’è finito per caso, all’ultimissimo istante. Gli azzurri l’hanno tesserato all’ultimo giorno di mercato, acquistandolo per 500 mila euro dalla Lazio, facendogli sottoscrivere un contratto di appena 10 mesi.
Non di prospettiva (Cribari ha quasi 31 anni), non per l’immediato e, osando, non per il passato. Un acquisto un po’ così, fatto per tappare una falla.
C’è da dire, ad onor del vero, che una piccola attenuante esiste. La società azzurra, probabilmente, ha scelto per il ruolo di vice-Cannavaro un giocatore che non ne potesse insidiare la titolarità. Un modo per dare meno pressioni al capitano azzurro, un modo per confermare la sua leadership.
Da questo punto di vista, va detto, l’operazione si è rivelata un successo. Per il futuro, per fortuna, si è già posto rimedio con l’acquisto del centrale argentino dell’Esudiantes, Fernandez.
Per il momento, però, ci sarà ancora da soffrire un po’. La speranza è che Cribari possa trovare un po’ di serenità e giocare qualche gara discreta, in modo da ritrovare un po’ di fiducia in sé stesso. Per il momento, gli è difficile, accompagnato com’è, ad ogni passo, dai “borbottii” dei tifosi, che tremano per ogni sua giocata.

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di Pietroalessio di Majo
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