Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

Cucci: "Adesso avanti con spavalderia"


Cucci: 'Adesso avanti con spavalderia'
26/09/2011, 10:09

Glielo abbiamo detto in diretta, a Mazzarri, sabato sera, giusto per farlo sorridere: "Mister, una buona notizia: Rossi non ci sarà col Villarreal…". In verità, Pepito è solo incerto, ma il Napoli deve sentirsi forte senza bisogno del soccorso della buona sorte. Anche perché Mazzarri – uno che ama la vita difficile e perigliosa – ha una formazione di alto livello in grado di controllare e domare gli spagnoli. Lo abbiamo saputo da sempre, ne abbiamo avuto la conferma dal Milan. E se non avesse fatto capricci a Verona – Mazzarri – invece di avvicinarsi alla Champions col batticuore, il Napoli marcerebbe sull’Europa col sorriso che il Milan gli aveva stampato in faccia, il sorriso angelico di Edinson Cavani improvvisamente spento dal Chievo e dalla Fiorentina. Approssimandosi la battaglia europea, non ho intenzione di prolungare il confronto con Mazzarri sul turn over, perché evidentemente abbiamo due culture calcistiche diverse; mi auguro soltanto – da italiano – che le nostre squadre vadano avanti e che il Napoli ritrovi la convinzione del modulo Tre Tenori e dei Titolarissimi, l’unico che abbia dato risultati concreti a Cesena, a Manchester e con il Milan, fermo restando che anche le seconde linee meritano rispetto, se non altro perché non esiste modulo che possa escluderle. Oggi Il Napoli ha mostrato anche in campionato certi limiti di esperienza, di carattere, confermando che il balzo in Europa ha contorni psicologici più impegnativi di quanti non ne susciti il torneo nazionale: torna dunque in ballo la sollecitazione a sentirsi largamente all’altezza del compito nonostante la pericolosità degli avversari. E soprattutto a non distinguere fra campionato e Coppa: la mia antica regola è che vincere aiuta a vincere, dunque la prova contro il Villarreal dev’essere considerata come l’anticamera del confronto con l’Inter, e basta. Ma dove attingere tanta forza, tanta sicurezza? La notte di Manchester – dico a Mazzarri – non può essere archiviata come bellissima ma casuale esperienza; la vittoria sul Milan – della quale Mazzarri si disse sostanzialmente deluso – resta in verità una brillante pagina di calcio autorevole, disinibito, non mortificato da sudditanza psicologica (che non soffrono solo gli arbitri…). E anche il pareggio con la Fiorentina va considerato positivo, presa nota della indubbia crescita tecnica e agonistica dei viola. Via, dunque, il malo spirito che aleggia intorno alla squadra dopo Verona e via libera – con giudizio – a quel tanto di spavalderia che somiglia alla sicurezza e trasmette giusti timori agli avversari. Il Grande Napoli non è una favola: l’Europa ha già fatto conoscenza del suo vesuviano Maestro – Mazzarri – e dei suoi campioni che hanno dato filo da torcere a Mancini e ai tesori dello sceicco Mansour bin Zayed al-Nayan. E con gli spagnoli deve vincere. Parola di Don Aurelio ‘O Marajà…

 

Commenta Stampa
di Salvatore Formisano
Riproduzione riservata ©