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Cucci: "Basta chiacchiere, ora i fatti"


Cucci: 'Basta chiacchiere, ora i fatti'
11/07/2011, 09:07

La Nave Va, festosa, con il Napoli e il suo Progetto. Ci avrete fatto caso: il campionato ha più progetti che squadre pronte e realizzarli. È la manìa degli ultimi anni e credo l’abbiano scatenata Aurelio De Laurentiis e Diego Della Valle, due imprenditori di successo che di progetti evidentemente s’intendono. Solo che il presidente del Napoli - detto anche l’Ambizioso - è riuscito là dov’è palesemente mancato Don Diego, oggi più inteso a porre mano al rilancio del Colosseo che della modesta Viola senza tremori nè furori, quasi anonima. Il Napoli, invece, ha fatto tutto quel che doveva, addirittura in anticipo. Ho vissuto i rapidi, forti passaggi dalla C alla B, dalla B alla A, dalla A all’Europa con intensità, non perdendo una battuta che una, battute sciocche comprese, ai tempi dei Sapientoni, dei quali ho paradossalmente nostalgia perché allora agivano – e straparlavano – secondo l’antico clichè di un Napoli “non è vero e non ci credo”, ovvero l’erede di altre squadre – e altre dirigenze – dedite agli errori e ai fallimenti. De Laurentiis arrivò col suo progetto, ne affidò le cure a Edy Reja e fu preso per matto. Tutto questo mi torna alla mente insieme alle ultime velenose battute di campionato, quando a qualcuno – erede dei Sapientoni – era venuta in mente l’opportunità di tornare ai fallimenti d’antan favorendo il divorzio fra De Laurentiis e Mazzarri, due personalità troppo forti – sentivo dire – per vivere insieme. Così era stato disegnato il futuro: Mazzarri alla Juve, Edy richiamato a Napoli in tutta fretta. Già qualcuno s’immaginava paginate di appassionanti baruffe perché dovete sapere che la Nuova Stampa – sportiva compresa – è convinta che per andare avanti, per vender copie, ci sia bisogno di polemiche, di guerre, di scandali di veleni, di metaforiche monnezze da aggiungere a quelle reali sempre presenti e olezzose. E sapete come va? Che i giornali si son persi per strada un altro milione di copie, e in questo campo siamo davvero stretti fra Grecia e Portogallo fra i superanalfabeti d’Europa. Chissà se qualcuno farà tesoro dell’ingloriosa fine dell’ex glorioso “News Of The World”, gran macchina del fango distrutta dalle intercettazioni e dal gossip trucido. Torniamo indietro a maggio, alla felice conquista di un posto in Champions salutata dall’imbarazzo per voci di divorzio ai vertici del Napoli. Mentre la Nave Va, vorrei ricordare a Mazzarri e De Laurentiis che si sono realizzate le condizioni migliori per tentare il Grande Colpo. Il Milan è finito sotto schiaffo per il clamoroso salasso inflitto alla Fininvest che forse è chiamata a pensare più ai dipendenti della Mondadori che ai tifosi rossoneri; la Juve è più che mai irretita da ipotesi di rafforzamento tecnicamente risibili, così infatti mi sembra il progetto di aggiungere alla sicura capacità di Pirlo le contenibili virtù tecniche di Pepito Rossi, quel ragazzino che inutilmente GhIrardi tentò di trattenere a Parma chiedendo proprio alla Juve un aiuto, una sorta di partecipazione all’acquisto – alla comproprietà – del giocatore che era offerto per dieci milioni e oggi gli spagnoli ne pretendono trenta. Dicono che i club calcistici vanno gestiti come aziende, e allora a Torino chiedano una consulenza a Marchionne. L’Inter è quella che all’improvviso – sparito Mourinho, dobbiamo pur dirlo – è ripiombata nel caos, indebolita tecnicamente e moralmente. A Roma è arrivato Lamela. Bene: aggiungo i giallorossi alla panoramica pro Napoli. Milan, Juve, Inter e Roma – diciamo le ultime Grandi – non sono mai state così a portata di Napoli, sempre che sia un Napoli ulteriormente competitivo. La Nave Va e, come s’usa alla partenza, estranei e visitatori sono invitati a scendere. Faccio l’annuncio: fuori le chiacchiere, avanti coi fatti. Ieri De Laurentiis era a Ginevra, praticamente a casa, ma ho immaginato che stamane prendesse l’aereo insieme a Gokhan Inler. Chissà... Fonte: Italo Cucci per Il Roma

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di Salvatore Formisano
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