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Cucci: "E' un Napoli a reazione. Bravo Mazzarri"


Cucci: 'E' un Napoli a reazione. Bravo Mazzarri'
20/09/2010, 09:09

È un Napoli a reazione. Se lo vuoi rabbioso, potente, capace di smettere soliloqui sfiancanti e realizzare il gol, devi ferirlo e scatenarne l’orgoglio. Così è andata a Marassi dopo l’ingiusto rigore che ha mandato in gol Cassano e in visibilio la Sampdoria: cinque minuti, e il gol felice di un Hamsik con le ali, e ancora un colpo a sensazione con Edinson Cavani che sembra aver cavato il gol dal cuore tanto bello e feroce è il suo gesto, umiliante per chi s’era appena convinto della vittoria. Cassano e soci sono allibiti, il pubblico di Marassi urla per attutire dolore e stupore, ma ecco che magicamente va a compiersi la sportiva vendetta in sospeso fin dal finale del campionato scorso. E bravo Napoli, bravo Mazzarri. Già: bravo Mazzarri. Finalmente gode il tifoso napoletano, finalmente smetterà il gratuito lamento del tecnico che ha saputo guadagnarsi la sua fiducia non gratuita, sempre sottoposta a un rinnovo. Gli esami, caro amico, non finiscono mai. Iersera festa, prova di carattere espressa dopo lunga penosa attesa, tempo perso, esibizioni gratuite di tenuta di palla senza costrutto. Quindi ho ragione io: la squadra c’è, ha bisogno di ritrovare gioco, carattere, fantasia. Allegria. Le polemiche non servono, serve lavorare e provare l’orgoglio di esibire una bella squadra a un campionato ancora pieno di incertezze. Da ieri sera è cominciato un altro torneo ed è importante archiviare le scorie, le rivendicazioni e i lamenti degli ultimi tempi. Ed è bello che la firma alla vittoria l’abbia apposta Cavani, l’ultimo arrivato, il primo ormai nella graduatoria della qualità, primo insieme all’Hamsik che non ha mai tradito anche se ha ancora la leggerezza del ragazzo che sogna e racconta favole. Se i due minuti del dramma sampdoriano li avesse firmati un altro, qualcuno avrebbe potuto parlare anche di casualità, di fortuna. Cavani sigilla un successo voluto, preteso dopo l’irritante rigore di Cassano che forse c’era, forse era almeno generoso, forse un errore. Archiviato. E adesso comincia una nuova vita. Sia sereno, il tecnico, e si faccia a sua volta caricare da questa bellissima vittoria. Il “conto Mazzarri” aperto un anno fa, quando fu impossibile per il Napoli proseguire una stenta vita con Donadoni, è a mio favore. E se oggi si lamenta di qualche schiaffo (dopo Bari, dopo Utrecht) fa male, perché dovrebbe rammentare le tante carezze ricevute quando la squadra cominciò a vivere sotto le sue abili cure. Onestà vuole che una condizione non felice della squadra sia denunciata e non a un presidente le cui convinzioni tecniche sono assai vaganti. E quando nei giorni scorsi abbiamo detto che il Napoli non aveva ancora un gioco da mostrare né una condotta agonistica da proporre, lo abbiam fatto come sempre con spirito costruttivo, ben sapendo che Mazzarri ne aveva una responsabilità limitata. Visto all’opera contro l’applauditissima Sampdoria di Cassano, di Pazzini, di Palombo e altri ottimi elementi, il Napoli ha fatto la sua parte, rispettoso della forza dell’avversario come delle proprie ardite speranze e certezze. Risultato, tre punti. Dopo tante occasioni perdute, dopo tanti gol sbagliati, e lo spreco di energie di Lavezzi, sempre più involuto rispetto ai primi passi napoletani e ai momenti felici della scorsa stagione. Adesso comincia un’altra storia. Vietato arretrare, Mazzarri. E grazie. (Italo Cucci)

Fonte:  Il Roma

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di Salvatore Formisano
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