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Cucci: "Il Napoli non si arrende mai"


Cucci: 'Il Napoli non si arrende mai'
03/12/2010, 10:12

Viva Dio, c’è ancora qualcuno che sente il diritto dovere di vincere in Europa e anche l’onore di continuare a partecipare a questo evento internazionale. Questa è la risposta che ha dato il Napoli a tutti quanti che lo davano per spacciato, non per incapacità tecnica ma per scelta strategica. In fondo, viviamo un calcio che le strategie le mette dopo le tattiche. Come sentire quelli della Juve dire che «è meglio così, possiamo pensare al campionato»: una rinuncia vergognosa, a mio avviso, se davvero fatta con intenzione; e invece, raccogliendo il “14esimo risultato utile consecutivo”, Del Neri, che se ne vantava, è tornato dalla Polonia con le pive nel sacco, accusando il gelo, che naturalmente è un problema solo dagli italiani, tutti beatamente cullati dal sole di dicembre. Ma torniamo al Napoli, al primo capitolo serio di questa tornata di Europa League, una Coppa tanta desiderata quanto snobbata dai club italiani che magari ci diranno di essere pronti a lottare per un posto in Champions ma dall’anno prossimo saranno solo in tre e non in quattro come abbiamo fatto per tanto tempo. Il Napoli non c’è ancora arrivato al traguardo della qualificazione ma ci sta provando: il prezioso pareggio di Utrecht, a dir poco esaltante ma anche deprimente per come è stata mancata la vittoria (vedi quel palo incredibile a porta vuota di Cribari), mentre lo Steaua faceva la stessa cosa col Liverpool (come si fa a prendere un gol di testa facend, gli permette di sperare nella partita decisiva al San Paolo contro i rumeni per fare un passo avanti. Come spesso gli capita, ormai da tempo, la squadra di Mazzarri la partita prima l’ha vinta, poi l’ha persa, poi l’ha pareggiata: sono sintomi di buona salute solo quando il risultato finale è utile, ma nel frattempo si registrano sbandamenti paurosi in difesa e fa bene De Laurentiis a dire che a caccia di marcatori si andrà nel mercato di gennaio. E tuttavia mi sento di dire, senza alcuno spirito fazioso, che sarebbe davvero triste che una squadra può mostrare, al San Paolo, in Italia, in Europa, e anche al mondo che ci guarda, un campione come Cavani senza portarlo a forza di gol, soprattutto suoi, ad un traguardo importante: zona Champions come minimo, visto che un bomber di tal fatta ce l’hanno solamente quel paio di squadre che mirano allo scudetto. Non bastano queste altissime espressioni per far di Cavani l’uomo da prima pagina. La stampa internazionale ma anche quella locale spesso sottovalutano le sue qualità; e sono tali che, frammiste a quelle di Hamsik e Lavezzi, fanno del Napoli una squadra che ha il dovere di battersi su due fronti per ottenere due risultati importanti. E lasciate in pace il Pocho per una notte brava e fregatevene di quei giocatori del Nord che partono da lontano già con la puzza sotto il naso. Sento dire che hanno paura dell’immondizia. Ma mi facciano il piacere, davvero pensano che giù al Sud non si vive bene. Il Napoli può crescere ulterioramente e lo farà. Senza più distrarsi. Lunedì c’è il Palermo a sua volta tornato in corsa con un colpo di reni: ecco che cominciano gli spareggi da Champions.

Fonte: Italo Cucci per Il Roma

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di Salvatore Formisano
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