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Cucci: "Napoli squadra capace di tutto"


Cucci: 'Napoli squadra capace di tutto'
20/12/2010, 10:12

Caro Walter, cosa le dicevo? Quante volte ho ripetuto che il Napoli è una squadra capace d’ogni vittoria e che il tentativo di risparmiarla con infelici turnover o di metterla di fronte a imprese ritenute impossibili poteva solo nuocerle? Oggi, a secondo posto prepotentemente ribadito, e a qualificazione europea ottenuta con la firma del solito Edinson da Maranello (lo chiameremmo “il Cavani Rampante” e gli affideremmo per sempre la guida del bolide azzurro degno della Formula Uno del calcio italiano) nessun traguardo è negato a un Napoli capace puntualmente di riscattarsi nel gran finale anche dopo partite languorose come quella di ieri che a un certo punto il Lecce avrebbe potuto vincere senza nulla rubare. Mi ripeto, felicemente: è il momento del trionfo della Zona Mazzarri (che avevo suggerito di chiamare più modestamente Zona Napoli e Walter ieri lo ha sportivamente ribadito) perché ora che la squadra ha trovato un carattere sicuro e forte e cinico fino alla sfacciataggine – e nel contesto senza adeguati rivali – bisogna continuare a tener su di giri l’allenatore, rallegrarlo, coprirlo di encomi e d’attenzioni (che gradisce) ma soprattutto consentirgli di rinforzare il gruppo e di lavorarselo bene per confermare la “durata” delle imprese (ma già questo Napoli è molto…sexy) puntando ai più alti risultati in Italia e in Europa. Non diteglielo, perché schizzerebbe su come un missirizzi incavolato: ma adeguatamente rinforzato questo Napoli può sognare scudetto e coppa e diventare dovunque – con l’appoggio della paytivù o del digitale terrestre – squadra italianissima per italianissimi. Lo dico perché ci credo, perché non c’è assenza che renda precaria la Compagnia di Mazzarri o debiliti – cryptonite? – il suo Cavani; perché Lavezzi entra ed esce ma anche quando manca sul campo aleggia il suo spirito di Primo Combattente per la Gloria; perché c’è un gioco migliorabile eppure già di qualità quando Hamsik & C. riescono a prender la palla e giocarsela mentre Cannavaro può offrire alle spalle una protezione sempre più sicura., com'è successo ieri con Grava, il Salvatore della Patria. Confermo che i candidati al successo finale li conosceremo a primavera, e questo è un pronostico e nulla più; preferisco confermare che il 2011 sarà l’anno dei Lavoratori, gente – soprattutto giovane – che saprà rendere il torneo sempre più fascinoso. Nel frattempo, Mazzarri ha dato lezione all’avversario, facendosi regalare dal patron De Laurentiis Balocchi & Profumi in quantità (Belèn compresa!) per allietare la truppa e presentarsi il dì della Befana all’Inter con un sorriso grande così e un contropiede assassino; cerimonia da ripetersi tre giorni dopo con la Juventus. E se il passo doppio con le Signore d’Italia dovesse riuscire – penso anche a un pareggio – nessuno potrà più vietare a nessuno di parlar di scudetto. Parola di uno che il calcio italiano – e questo Napoli – lo conosceva bene.

Fonte: Italo Cucci per Il Roma

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di Salvatore Formisano
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