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D. Celentano: "Al Napoli manca un leader"


D. Celentano: 'Al Napoli manca un leader'
30/04/2011, 14:04

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è
intervenuto Dino Celentano, dirigente storico del Napoli:
“La ricetta vincente di questo Napoli è stato l’acquisto di giocatori come Cavani, Lavezzi, Hamisk e Maggio. Questi calciatori hanno reso al massimo grazie a Mazzarri ed è per questo che la squadra azzurra ha raggiunto risultati che all’inizio del campionato erano solo sogni. Il Napoli ha disputato un campionato eccellente. Questo Napoli non somiglia al nostro perché prima le entrate erano costituite solo dai biglietti di ingresso, quindi era un Napoli diverso. Noi avevamo il prete, lo psicologo, e poi c’era un leader che era Maradona. Ad oggi se dovessi fare una critica al Napoli di Mazzarri dico che non vedo un vero e proprio leader, forse lo sta diventando Cannavaro. Ma questo Napoli devo dire che è forte come lo era il nostro. Quest’anno il Napoli poteva combattere fino alla fine per il titolo ufficiale, ma l’ho visto strano in queste due sconfitte. Ho notato un calo fisico ed è per questo che bisogna avere una rosa un po’ più ampia. Il Napoli ha giocato il miglior calcio della serie A, quindi contro il Genoa dovrebbe vincere facilmente. Questo Genoa non ci fa paura, ma per vincere ci vogliono 3 cose: volontà, volontà e volontà. Se si entra in campo decisi di vincere, l’obiettivo lo si ottiene. Nel vecchio Napoli notavo che quando la squadra voleva vincere vinceva sempre e devo dire che nelle ultime due partite dnlla squadra di Mazzarri è mancata la volontà. Tra il Napoli e il Genoa c’è una differenza abissale e quand’anche il Genoa giocasse al massimo della sua potenzialità, il Napoli vincerà lo stesso, perché è più forte. Messi è un grande giocatore, ma per me il più forte resta ancora Maradona, anche se ad un giusto prezzo lo prenderei. Il secondo gol che ha fatto al Real Madrid è stato impressionante. Ha lasciato di stucco i difensori della squadra di Mourinho nonostante la loro esperienza. Prima di approdare a Napoli, Maradona se ne volle andare dal Barcellona per cui se anche Messi volesse andar via, perché no. Cassano non lo prenderei perché il Napoli deve vincere, non deve solo divertire”.

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di Roberto Russo
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