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Dal modulo agli uomini, quanti dubbi per Conte!


Dal modulo agli uomini, quanti dubbi per Conte!
29/03/2012, 11:03

Quale modulo? Domenica, però, durante Juve-Napoli il presidente bianconero (Andrea Agnelli, ndr) si aspetta un gol (e magari anche due, tanto per stare più tranquillo) dalle sue punte attuali nella speranza che Cavani non faccia brutti scherzi. Ma chi giocherà nell’attacco della Juve?
Come sempre deciderà il lavoro della settimana, ma questa volta il dubbio sul centravanti non è l’unico per Antonio Conte. Innanzitutto va individuato il modulo: a Napoli, all’andata, per la prima volta Conte aveva scelto il 3-5-2, mossa intelligente per contrastare il gioco sulle fasce della squadra di Mazzarri. Il tecnico sta pensando di riproporlo a Torino con un paio di novità in formazione: potrebbe restare fuori Pepe, che non sta attraversando il momento migliore di forma, e Caceres potrebbe essere preferito a Lichtsteiner nel ruolo di esterno destro con Barzagli, Bonucci e Chiellini in difesa. L’alternativa è l’arretramento di Caceres, lo spostamento in panchina di Bonucci e l’inserimento dello svizzero.
Che si giochi con il 3-5-2 o con il 4-3-3 (in questo caso dentro Pepe o Quagliarella che a Vinovo sta studiando da esterno d’attacco), resta il dubbio di partenza: chi sarà il centravanti? Quale centravanti? E’ la solita lotta a due tra Alessandro Matri e Marco Borriello, con Alessandro Del Piero pronto a entrare in qualunque momento. E il punto di partenza è sempre lo stesso: Matri è il capocannoniere della squadra con 10 reti, ma ha segnato un gol nelle ultime sette partite. Borriello è ormai pronto e aspetta l’occasione giusta per sbloccarsi e convincere Conte a farlo giocare per due o tre gare di ila. Matri è più incisivo in area e cattivo, Borriello ha più qualità e dialoga meglio con i compagni. Con il 3-5-2 probabilmente sarebbe favorito Borriello, con il 4-3-3 sembra avere più chances Matri, comunque Conte deciderà solo domenica.
E intanto il tecnico lucida in allenamento i muscoli dei suoi giocatori. Martedì la seduta atletica è stata durissima, d’altronde questo è il momento in cui la Juve può raccogliere i frutti dell’enorme lavoro svolto fin dal primo giorno di ritiro estivo. Negli ultimi due mesi le gambe e i polmoni fanno la differenza e la Juve è pronta per lo sprint. A patto di segnare in proporzione a quanto costruisce, naturalmente.
FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT
PdM

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di Redazione
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