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Davide Baldini vince il Trofeo Minimoto Libertas-Campania


Davide Baldini vince il Trofeo Minimoto Libertas-Campania
29/07/2011, 09:07

 

 

Si è appena conclusa la prima edizione del “Trofeo Libertas Minimoto Campania”, ed il vincitore della categoria Sav è il napoletano Davide Baldini (nella foto con la sorella Chiara, anche lei pilota). Figlio e d’arte, il papà Stefano è un ex-pilota, a soli 8 anni è già il riferimento nella sua regione di chi va forte in sella ad una minimoto. Teatri delle sfide del trofeo sono stati i circuiti di Ponticelli e di Scafati, e nelle quattro prove in calendario, si è imposto per ben due volte: “Nelle prime due gare– racconta Davide – ho tagliato il traguardo in seconda posizione. Nella terza e nella quarta, però, sono stato il più veloce. Entrambe i tracciati sono belli, ed anche se guido una moto che sembra fatta in miniatura, le emozioni che mi regala sono grandissime. La mia, in particolare, è una Dm Midi, curata dal tecnico Tony Maresca. La sua esperienza e bravura, insieme ai consigli di mio padre, mi hanno aiutato molto nella conquista del titolo. Sono contento del risultato ottenuto, e mi piacerebbe aggiungere in bacheca altri trofei”. Dietro le vittorie di Davide, nonostante la giovane età, c’è tanto lavoro fatto di allenamenti periodici: “Due volte a settimana – dice il baby campione – sono tra i cordoli per cercare di capire i segreti della guida in pista. Questo però non mi distrae dall’andare a scuola, e quest’anno ho frequentato la terza elementare. Lo studio mi piace, così come aprire il gas della mia Dm. Tra i sogni che ho nel cassetto, c’è quello di diventare un pilota della Superbike. Mio padre è arrivato vicino dal raggiungere questo traguardo, e spero di regalargli un domani questa soddisfazione. Per il momento lui gioisce quando parla con le maestre del mio profitto scolastico, e quando mi vede divertirmi in pista. Mi piace tantissimo Max Biaggi, perché ha una guida pulita; sembra quasi non andare forte, sensazione che è smentita dal responso del cronometro. Di sicuro i miei amici esagerano quando dicono che ricordo il suo stile quando guido, ma che bello sarebbe un domani essere come lui!”.

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di Alfredo Di Costanzo
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