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De Canio: "Hamsik forte ma non inamovibile"


De Canio: 'Hamsik forte ma non inamovibile'
21/06/2011, 14:06

A Radio Crc è intervenuto Gigi De Canio, allenatore italiano:
“Se Criscito Donadel e Santana sono calciatori all’altezza del Napoli? L’importane è che questi calciatori piacciono all’allenatore. È evidente che questi nomi siano stati espressamente richiesti dal tecnico e siano soddisfacenti per esperienza e prospettiva. Dzemaili e Inler sono due calciatori che possono giocare tranquillamente insieme. Non ho schemi molto precisi per cui secondo me in una squadra non ci deve essere per forza un intenditore e un organizzatore di gioco. Calciatori che possano esprimere qualità contribuendo a fornire l’equilibrio tattico credo debbano sempre giocare perché il bel gioco è proporzionale alla qualità dei calciatori che compongono la squadra. Per cui Dzemaili è un buon elemento dal punto di vista tecnico ma non disdegna una certa geometria e lo stesso dicasi di Inler. Non è facile strappare un calciatore al Napoli, e perché questa cosa possa accadere, debbano esserci delle contropartite valide, dal punto di vista economico e tecnico. Credo che il Napoli non sia composto da persone sprovvedute per cui saprà fare bene le proprie valutazioni. Non capisco perché si parli del fatto che la società azzurra stia perdendo l’opportunità di acquistare calciatori come Inler. Anche un calciatore perde l’opportunità di venire a giocare in una squadre tra le più grandi d’Italia. Il Napoli offre la Champions, e giocare in una squadra di altissimo livello e di grandi prospettive. In più a Napoli c’è il valore aggiunto di una tifoseria passionale e di una città invitante. Il problema è l’organizzazione del calciomercato che si esprime sempre in tempi molto lunghi. La squadra che vuole diventare forte deve tenere i giocatori più forti e, a questi, aggiungerne altri. Poi bisogna fare i conti con gli equilibri interni. Di giocatori inamovibili ce n’era solo uno e ce l’aveva il Napoli, oggi ce l’ha il Barcellona. Hamsik è un grande calciatore, se lo tenesse farebbe benissimo, ma se non dovesse tenerlo e dovesse riceverne in contropartita una cifra molto importante, potrebbe tranquillamente andare a prenderne uno bravo altrove. Quando riprenderò ad allenare? Ormai tutte le panchine sono occupate resta solo quella dell’Inter, ma si fanno tanti nomi”.

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di Roberto Russo
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