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De Canio: "Stavolta il Siena userà il 4-4-2"


De Canio: 'Stavolta il Siena userà il 4-4-2'
08/02/2012, 12:02

Walter Mazzarri ha ragione quando dice che ci sono episodi che possono cambiare una partita e, talvolta, una stagione. Il gol fallito da Rastelli in Napoli-Reggina del 28 aprile 2002 negò la promozione in serie A agli azzurri guidati da Gigi De Canio. Nonostante questo, però, la carriera del tecnico lucano è andata avanti ugualmente. Dal 2004 al 2006 De Canio ha guidato il Siena, dunque domani sarà spettatore particolarmente interessato della gara del Franchi.
De Canio, che partita si aspetta dal punto di vista tattico?
«Di sicuro per il Napoli sarà dura. Conosco l’ambiente senese e per loro sarà una grande occasione. A proposito, credo che stavolta il Siena non cambierà modulo come ha fatto in campionato. Giocherà con il suo consueto 4-4-2, ma il canovaccio della partita resterà immutato: i bianconeri aspetteranno il Napoli, che dunque dovrà fare la partita».
Proprio sotto questo aspetto, gli azzurri hanno palesato qualche difficoltà con le piccole. Come se le spiega?
«Ritengo Mazzarri il valore aggiunto del Napoli, c’è il suo marchio sulla crescita esponenziale che ha avuto la squadra negli ultimi due anni e mezzo. Lui pratica il modulo che gli dà maggiorigaranzie e che fa sentire più sicuri i suoi ragazzi, ciò non toglie che in alcune partite si potrebbe giocare in maniera diversa per cercare delle varianti contro avversarie molto chiuse».
In campionato, il Napoli ha sofferto molto il Siena. Cosa dovrà cambiare Mazzarri rispetto a venti giorni fa?
«Il Napoli è nettamente favorito per il passaggio del turno, ma proprio questo aspetto può rappresentare un’incognita. Per la squadra azzurra quello di domani è un appuntamento importante, i giocatori dovranno essere bravi a gestire la pressione. La partita di Siena sarà la definitiva prova di maturità per la squadra».
In formazione non dovrebbero esserci cambi, giusto così?
«Sicuramente Mazzarri manderà in campo quasi tutti i "titolarissimi".Del resto, alcune prove da parte delle seconde linee non sono state all’altezza della situazione e di conseguenza è logico che in una gara così importante vengano schierati i giocatori che danno maggiori garanzie all’allenatore».
Cosa è mancato a questo Napoli per essere competitivo su tre fronti?
«Probabilmente la continuità. Gli azzurri hanno disputato grandi partite in Champions League e contro le squadre più attrezzate del campionato, poi hanno accusato dei passaggi a vuoto.Non c’è ancora la capacità da parte di tecnico, società ed ambiente di voltare pagina rapidamente e guardare alla sfida successiva come l’unico obiettivo da centrare archiviando in fretta la prestazione precedente. Troppe volte risultati importanti come quelli ottenuti contro Inter e Milan oppure contro Manchester e Villarreal sono stati considerati un punto di arrivo e non di partenza.
FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT

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di Redazione
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