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De Laurentiis è stufo, medita di andare via dall'Italia

E' un Paese vecchio, dove la burocrazia la fa da padrone

De Laurentiis è stufo, medita di andare via dall'Italia
07/06/2013, 10:27

Da Los Angeles arriva l'ennesima "bomba" di De Laurentiis che si abbatte sul calcio italiano. Il presidente del club azzurro è infatti intervenuto in collegamento radiofonico sulle frequenze di "Radio Marte" per circa due, e "non le ha mandate a dire". Non solo calcio, come di consueto. Dopo aver parlato di politica, il presidente passa subito all'attacco con una provocazione: "Potrei anche andare via dall'Italia. E' un Paese vecchio, dove la burocrazia la fa da padrone, dove non è possibile valorizzare le professioni. Quasi tutte le persone perbene che conosco sono andate via e si sono realizzate. Anche Napoli dovrebbe essere organizzata diversamente: dalla Mostra d'Oltremare al San Paolo non si riesce ad usare questi soldi per far lavorare la gente di Napoli e offrire migliori servizi. Sto pensando di andare via dall'Italia per questo motivo. Mi mancano 20 anni da vivere vado in un altro paese a portare la mia imprenditorialità".

Il proprietario del club azzurro continua poi con un affondo sul sistema politico italiano, bloccato da leggi e leggine, che non ha la forza di sfruttare i fondi europei: "Si dà ai sindacati la sola funzione politica, come se fossero espressione di un sistema e basta. Non si affida loro invece la managerialità che consentirebbe di gestire un comune come un'impresa. Nella mia visione di Comune, immagino un primo cittadino che sia essenzialmente un manager, capace di gestire la cosa pubblica in prima persona. Un managaer strapagatio che si assuma la in prima persona la responsabilità di ciò che fa e di quello che invece non fa. Se sbaglia? Semplice, si becca venticinque anni di galera. Qui, se non capovolgiamo la politica, non andiamo più avanti".

Infine un'ultima sul Sud: "Un territorio ignorato anche dal presidente Napolitano dove nulla si fa per favorire lo sviluppo, per procedere alla bonifica di territori dove ci si ammala di cancro per quanto è stato sotterrato".

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di Redazione
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