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UN'ATTESA SNERVANTE

De Laurentiis aspetta il "si" di Inler


De Laurentiis aspetta il 'si' di Inler
07/06/2011, 09:06

Che il Napoli resti alla finestra ad attendere gli eventi, è solo l’impressione che si riceve dall’esterno. De Laurentiis, ed i suoi collaboratori sul mercato, Bigon e Micheli, invece, si muovono nell’ombra, lavorano a fari spenti, tessono le fila dei tanti discorsi avviati settimane fa. C’è chi opera al telefono, chi si reca all’estero, chi organizza incontri in posti segreti. Per quello non ha sorpreso più di tanto che il contatto Udinese-Juve di ieri per Inler abbia fatto registrare la seconda fumata nera; né hanno sorpreso le dichiarazioni del giocatore e del procuratore Lamberti che hanno ammesso di non aver avuto mai alcuna preclusione nei confronti del Napoli.
IL PRESIDENTE - De Laurentiis è da giorni che sta lavorando sulla vicenda legata al centrocampista dell’Udinese. Ha avuto modo di chiarire con il procuratore Lamberti gli equivoci sorti nel passato. Ha parlato spesso con il patron dei friulani, Gino Pozzo, con il quale era arrivato ad un accordo sulla valutazione del nazionale svizzero. E chissà, ne avrà discusso anche con i massimi dirigenti juventini. Poi, il presidente del Napoli si era fermato, limitandosi ad elogiare Inler (« giocatore fantastico ») ed a sottolineare le virtù dell’Udinese (« un club in cui sono bravissimi a coltivare talenti ma anche una bottega che costa caro» ). « Bottega cara, l’Udinese » , con quella espressione De Laurentiis aveva voluto dire tutto, ben sapendo dell’offerta fatta due settimane prima a Pozzo (quattordici milioni di euro, di cui dodici e mezzo cash). E si era stupito nell’apprendere la proposta di ingaggio formulata dalla Juventus al procuratore del giocatore, ben più alta della sua. Come a dire: noi non siamo disposti ad arrivare a quella cifra iniziale d’ingaggio ma poi la Juve ce la farà a corrispondere all’Udinese la stessa somma che mettiamo noi sul piatto della bilancia?
FONTE: CorrieredelloSport

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di Pietroalessio di Majo
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