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De Laurentiis contro tutti


De Laurentiis contro tutti
13/05/2011, 09:05

Ha le spalle larghe il patron di Casa Napoli e per il bene e gli interessi del club, rifila senza eccezioni gomitate a destra e a manca, quando gli fanno girare le scatole. La sua è una battaglia, anzi una guerra. De Laurentiis l’ha iniziata da solo e la porta avanti in prima persona, contro tutto e contro tutti. Non sopporta le cose storte, le prevaricazioni, le prepotenze e le arroganze che nel mondo del football sono all’ordine del giorno.

Proprio per questo ne ha per tutti e non le manda mica a dire, lo fa personalmente come è successo qualche giorno fa, quando ha bacchettato Mazzarri. Le sue stilettate fanno male e ne hanno fatto le spese perfino il gran capo del calcio mondiale Blatter e monsieur Platini che presiede l’Uefa, nei mesi scorsi entrambi tacciati di incompetenza, a causa dell’utilizzo sregolato dei calciatori nelle rispettive nazionali. «Devono avere rispetto dei miei investimenti e per chiunque conceda calciatori alle nazionali.

Bisogna sedersi a un tavolo e riscrivere le regole. Se un club perde un suo calciatore, pagato venti milioni di euro, per un anno intero? Vanno fatte assicurazioni adeguate. Invece qui siamo al fascismo. Platini e Blatter continuano a provocare e allora noi dobbiamo controprovocare. Se dovessero tornarmi azzoppati Cavani, Lavezzi e Hamsik o mi dovessi ritrovare in serie B, chi mi tutelerebbe il danno da cento milioni di euro?». La sfida ai potenti.

Sembra di risentire Maradona che si metteva contro il mondo intero per tutelare Napoli e il Napoli. «Diamo fastidio alle grandi – urlava l’ex capitano – e non siamo simpatici perché adesso vinciamo», proprio quello che ha sostenuto il patron martedì scorso, attaccando Milan, Inter e Juve, le tre Genoveffe: «I club del Nord si incazzano perchè siamo vincenti, diamo fastidio. Non ci vogliono lassù», la battaglia del patron riguarda i poteri forti.

La squalifica di Cavani lo ha fatto inviperire: «Come al solito due pesi e due misure…». Non solo parole, il patron è il tipo che scende anche a vie di fatto: con Lotito – per tutelare i maggiori diritti tv del Napoli – ha sfiorato la rissa, mostrando i pugni e forse qualche cazzotto lo ha anche assestato. Ma con i grandi disposto a fondare la Superlega. Siamo solo all’inizio. Fonte: Leggo.

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di Salvatore Formisano
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