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De Laurentiis snobba Mazzarri e incontra Verdone..


De Laurentiis snobba Mazzarri e incontra Verdone..
20/05/2011, 10:05

L’incontro c’è stato, ieri pomeriggio, negli uffici romani della Filmauro. Ma non con Walter Mazzarri. Aurelio De Laurentiis ha snobbato di nuovo il tecnico, infatti. E si è scelto un interlocutore diverso: Edinson Cavani. «È venuto da me e ci siamo accordati: il Matador ha prolungato il suo contratto con noi di un altro anno, fino al 30 giugno del 2016», ha ufficializzato il presidente, tirando le somme di un’altra giornata molto movimentata, a radio Marte. Fumata grigia, tendente al nero, per la telenovela della panchina. Il patto d’acciaio con il bomber uruguaiano, però, è un segnale di grande solidità da parte del club azzurro. Il progetto è ambizioso e non rallenterà, a prescindere dalla sorte dell’attuale allenatore. Mazzarri è sempre più lontano dal Napoli: è questa la certezza che si sta facendo strada, con crescente — e quasi irreversibile — chiarezza. Gli ultimi avvenimenti, infatti, hanno scavato un solco profondo tra il tecnico toscano e De Laurentiis, impegnati in una logorante guerra di nervi che sta azzerando le possibilità, esili, di una tregua. E dunque renderà davvero improbabile la pace. Tra i due, del resto, non sono previsti appuntamenti a breve scadenza. Quello di ieri, nonostante la voglia di pace dei tifosi, di una parte della squadra e di alcuni dirigenti, è sparito di colpa dalla agenda del presidente, partito di buon mattino in treno per Roma. «Devo vedermi con Verdone, per il film “Posti in piedi in Paradiso”», ha rivelato ai suoi collaboratori più fidati. È rimasto top secret fino a metà pomeriggio, invece, l’appuntamento successivo con Cavani alla Filmauro. «Il Matador mi ha raggiunto qui e abbiamo messo a punto il nuovo contratto, che ratificheremo a metà luglio con le firme». L’attaccante, già in volo per l’Uruguay e per le vacanze, si è meritato l’aumento di stipendio (2.2 milioni, più bonus) e potrà incassare una fetta — circa il 30 per cento — sugli incassi per i suoi diritti d’immagine. Nessuna clausola rescissoria: l’addio non sarà preso neppure in considerazione dalla società. «Edi è un tassello importante per il Napoli: mi piace molto come giocatore e per la sua personalità. Una dote che nel nostro spogliatoio abbonda: da Lavezzi a Cannavaro, da Hamsik a De Sanctis. Ne ha tanta anche Ruiz, che ha soli 21 anni e brucia le tappe del suo inserimento. È un giovane di spiccate qualità calcistiche e umane, come gli altri componenti della squadra: da Grava a Zuniga. Ognuno di loro ha fatto la sua parte: compresi staff tecnico e medico. C’è un gruppo di lavoro omogeneo e integrato, che continuerà a dare risultati». De Laurentiis ha elogiato tutti, “dimenticandosi” però di fare il nome di Mazzarri. I due mercoledì sera, si erano ignorati anche a tavola, durante il party di fine stagione. «È stata una bella festa, la degna conclusione di un’annata memorabile», ha sorvolato ieri il presidente. Ma l’atteggiamento dell’allenatore, fin troppo serio e orientato a rimanersene in disparte, non è andato giù al numero uno del club. Che forse sperava in un segnale di riavvicinamento. Indifferenza totale, invece. Mazzarri, pure ora che è sfumato il sogno Juve, continua apparentemente ad allontanarsi dal Napoli e dal progetto di De Laurentiis. Di questo passo, dunque, diventa concreta l’eventualità di una rottura definitiva, senza neppure un nuovo faccia a faccia tra i due. L’incontro del 1° maggio, quando il presidente ruppe gli indugi e si presentò segretamente a casa del suo allenatore, a Pozzuoli, potrebbe aver già scritto la parola fine. Ieri, mentre Cavani rinnovava il contratto e i dirigenti tenevano a Castel Volturno un vertice di mercato, il tecnico preparava la sua cena con la squadra. Di arrivederci, ma sembrava tanto un addio.
fonte:Repubblica

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di Redazione
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