Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

LA PROMESSA

De Laurentiis: "Un giorno Napoli come il Barca"


De Laurentiis: 'Un giorno Napoli come il Barca'
24/08/2011, 10:08

Riquadro in prima pagina sul Corriere dello Sprot per Aurelio De Laurentiis. Il titolo è: "Il Napoli sarà il Barca del futuro", parole e musica del patron azzurro. Ecco l'intervista completa apparsa sul giornale romano quest'oggi:

"Il viaggio nel futuro è una panoramica a trecentosessanta gradi da memorizzare con gli occhi fissi come telecamere e il data base della memoria che registra, elabora, pro­getta: e in quel pianeta Bar­ça, l’universo calcistico abi­tato da marziani, i dettagli e i particolari rappresentano la sintesi di una rivoluzione da muovere con piccoli pas­si: «Tutto molto bello, qui c’è l’evoluzione. Ma noi pos­siamo fare altrettanto. Il Barcellona ha i trofei, ma il Napoli ha la sua storia, che poi è anche storia del cal­cio. E quando dico che un giorno noi vorremmo essere come loro, non esagero».

FULL IMMERSION - Il calcio os­servato dal buco della ser­ratura è un concentrato di luoghi comuni, di interpre­tazioni vaghe o (persino) di leggende metropolitane: ma l’Università del football, vi­visezionata nelle viscere, è la cartina di tornasole che Aurelio De Laurentiis scru­ta al termine di una giorna­ta di full immersion tra la Ciutat Esportiva - e dunque la Cantera - e il Museo, tra il Camp Nou e i segreti mai confessati di un club con il quale è esplosa simpatia ed è emersa l’empatia: «Un esempio, ci mancherebbe: però crede che anche Napo­li abbia le potenzialità per diventare una potenza. Nel nostro piccolo, in sette anni, qualcosa abbiamo fatto. Ma io in testa ho talmente tante idee. Io so di avere tifosi im­pagabili, e a loro dico di nonfarsi condizionare dal 5- 0 del Gamper».

NOI COME IL REAL - Il tour nel mito comprende la radio­grafia completa d’un pro­cesso imprenditoriale-cul­turale che merita approfon­dimento e il De Laurentiis curiosone che ha scelto di capire e se ne è andato con il dg Fassone - ma pure con l’architetto, Gundi Wid­mann - a fare una gita in Barça, nella sua agenda personale infila "post it" che comprendono input sulla cantera strappati a Guiller­mo Amor e strategie socie­tarie confessate da Andoni Zubizarreta, prima di intru­folarsi tra le fontanelle del bilancio, conversando con il reponsabile del marketing, Laurent Colette: «I numeri sono giganteschi, però que­st’anno il Barcellona sarà costretto a chiudere con un lieve passivo; noi, e credo sia un merito, riusciamo a definire il bilancio in attivo. Ciò non significa che siamo più bravi, ci mancherebbe: ma che siamo attenti al no­stro processo di crescita. I risultati vanno letti a tutto campo, anche e soprattutto dal punto di vista finanzia­rio: perché i conti garanti­scono il futuro della società. La sconfitta di lunedì non mi allarma, anzi ai ragazzi ho detto di stare tranquilli e di far coraggio a Britos: pu­re il Real Madrid ne prese cinque, in gara vera. E allo­ra, filosoficamente, possia­mo già sentirci al livello dei blancos....».

Commenta Stampa
di Salvatore Formisano
Riproduzione riservata ©