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IL CASO

De Laurentiis-Mazzarri, alta tensione per Lavezzi


De Laurentiis-Mazzarri, alta tensione per Lavezzi
05/08/2011, 10:08

La camicia è rimasta quella bianca di sempre.Mal'umore cambia improvvisamente e diventa assai meno candido quando a Mazzarri riferiscono della reazione, pochi secondi dopo il fischio finale, di De Laurentiis alla sua idea di mandare per una settimana Lavezzi a Porto Cervo per recuperare lacondizione fisica e morale.«Mel'hanno proposto -ha detto il patron - ma io li ho mandati a quel paese». Destinatari sia il tecnico che il preparatore Pondrelli, rei di aver propostoil«ritiro»inSardegnaperilPocho. Il tecnico si sforza a non reagire come il suo impeto vorrebbe. Stringe i denti,abbozza un sorriso ed evitap arole forti: «Così ha detto il presidente? Io sono un dipendente,come lo è Lavezzi. Dovesse essere così ne prendo atto».La tempesta, è ovvio, si sarà agitata solo dentro. Poi spiega: «Conosco il Pocho meglio di tutti, so che è reduce da un periodo difficile. Lui come Cavani è uno che spesso deve riposare piuttosto che allenarsi, per caratteristiche. Con Pondrelli riteniamo che sia meglio che vada al avorarei n Sardegna,così si riposa anche, piuttosto chea ndare inTrentino. Mica va in vacanza: va a prepararsi a questa stagione in maniera diversa. Lo ha fatto anche Mancini qualche tempofa, non vedo nulla di strano».E sembra che la base per un nuovo scontro nonsi scioglierà tanto velocemente. Mazzarri, infatti, insiste: «E poi si sa che l'aria di mare fa meglio di quella di montagna. Lavezzi sta bene - continua - è in forma perfetta,ma è reduce da un periodo stressante, sempre in ritiro: ha bisogno di un lavoro particolare. Io e Pondrelli su questo concordiamo». Eppure dopo aver sentito De Laurentiis, sarà assai difficile farc ambiare idea al patron. Nel pomeriggio non a caso si era soffermato, e a lungo, sul Pocho. «I 30 milioni per Lavezzi? Per ora solo parole... ». Poi, las toccata:«Se vuole restare, deve allenarsi bene: non deve certo chiedere di andare via due settimane prima della pausa natalizia, non deve farsi espellere,devecomportarsidanapoletano e non da argentino. Nessuno deve lamentarsi e fare recite incampo». Affondi durissimi, che confermano come i rapporti con l’argentino e il suo procuratore non siano dei migliori.«Bisogna che questi ragazzi acquisiscano controllo - continua - lamentarsi non serve a nulla. Se crei contrasti all’arbitro, protagonista, ti metti incattiva luce. Volevo mandarlo in ritiro in Trentino con la Primavera,per fare la preparazione, ma abbiamo impegni ravvicinati e ho accantonato l’idea». Poi, però,gli offre un soggiorno in barca: «Al suoagente ho detto che voglio il Pocho con me ungiorno a Capri, perché gli voglio fare il lavaggio del cervello, non possiamo commettere errori». La sensazione è che sia difficile che Lavezzi vada via, mai mal di pancia del Pocho sono evidentissimi.
Fonte:Il Mattino

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di Redazione
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