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De Laurentiis:Pensiamo al Cagliari, non al Chelsea


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De Laurentiis:Pensiamo al Cagliari, non al Chelsea
08/03/2012, 12:03

Aurelio De Laurentiis coccola Ezequiel Lavezzi e racconta di rivedersi un po' nell'attaccante argentino che sta trascinando il suo Napoli. ''Lavezzi e' uno spirito libero, un ragazzo straordinario che aiuta chi ha bisogno nel suo Paese, ha un cuore d'oro - ha spiegato De Laurentiis - Come tutti i ragazzi, inclusi i miei figli, e' scapigliato, e' capace di slanci che possono essere considerati negativi in maniera borghese. Io che sono sempre stato un casinaro adoro Lavezzi, mi ricorda come ero in gioventu'''. Il presidente del Napoli ha notato anche che Lavezzi e' maturato in campo. "Questo succede se hai un allenatore come Mazzarri che sa valorizzarti: capisce quali sono le doti dei giocatori e da' loro dei consiglio per sfruttarle al massimo''. Sarebbe l'allenatore giusto per l'Inter? ''L'Inter deve fare come il Barcellona, quando si finisce un ciclo bisogna cominciarne un altro con un gruppo di giovani, all'Inter serve un allenatore di 35 anni...'', ha tagliato corto De Laurentiis, preferendo concentrarsi sui prossimi impegni del Napoli. ''Io penso solo alla partita di domani contro il Cagliari del mio amico Cellino, una squadra pericolosissima'', ha spiegato De Laurentiis, che poi attende il ritorno di Champions contro il Chelsea: ''La fiducia non manca, siamo molto gasati ed eccitati anche se sara' una partita da non prendere sotto gamba perche' il gol che ci hanno fatto all'andata per loro vale doppio. Non si puo' pensare - ha concluso - che sia una partita semplice o che il Chelsea sia in calo''. "Siamo molto gasati e eccitati, anche se sara' una partita da non prendere sotto gamba perche' quel gol che ci hanno fatto per loro vale doppio. Non bisogna mai andare con la convinzione che sia una partita semplice e che il Chelsea sia in calo, perche' loro sono fortissimi e estremamente motivati e lo hanno dimostrato con l'ultima vittoria". Sulla nazionale: "La Nazionale non ci disturbi. Non si vanno a fare partite con gli azzurri prima di match Champions. La Fifa e la Uefa non aiutano il calcio, anzi lo ostacolano - ha tuonato -, non si vanno a fare amichevoli con la Nazionale prima di una partita di Champions League. Capisco che Prandelli voglia sperimentare, ma il mondo è cambiato. Basta con l'Under 21, facciano giocare gli Insigne e gli Immobile, non chi ha responsabilità". Il Milan ha sfiorato il baratro contro l'Arsenal, il Napoli cercherà di non fare altrettanto allo Stamford Bridge.

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di Massimo La Porta
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