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De Sanctis: "Champions? Napoli nel girone della morte"


De Sanctis: 'Champions? Napoli nel girone della morte'
07/09/2011, 21:09

CASTEL VOLTURNO - «Il girone della Champions è quello della morte, in terza fascia c'è il Manchester City, il nostro compito è difficilissimo. Ma anche Bayern Monaco e Villarreal avranno problemi, non per niente lo chiamano il girone della morte». Lo ha detto il portiere del Napoli, Morgan De Sanctis ai microfoni di radio Marte. L'estremo difensore, però, ha anche sottolineato che l'obiettivo degli azzurri «è restare sulla ribalta internazionale. Siamo pronti a cominciare la nuova stagione. Abbiamo lavorato tanto e c'è grande fiducia. Poi, De Sanctis, si pronuncia sul campionato: «Domenica c'è il Cesena e vogliamo cominciare bene. Non sarà facile, andremo lì per ottenere i tre punti». Al Manuzzi si gioca sul sintetico, gli è stato ricordato: «Nell'arco della mia carriera ci ho giocato 5 volte ed erano tutti di altissimo livello: vedremo cosa succederà», ha risposto il portiere del Napoli. Per l'estremo difensore azzurro il Napoli è pronto: «Sulla carta De Laurentiis ha rinforzato molto la squadra ma, ovviamente, dovremo dimostrarlo sul campo». Per De Sanctis l'acquisto che più lo ha impressionato è Fernandez: «Sarà uno dei difensori migliori a livello italiano e internazionale. Il mio obiettivo è vincere qualcosa con il Napoli, presumibilmente la Coppa Italia, ma cercheremo di far bene in tutte e tre le competizioni - ha continuato il portiere. In questo gruppo tutti siamo importanti e daremo un giusto contributo. Ci sarà gran bagarre per l'Europa, si lotterà per il terzo, per il quarto e per il quinto». Tra gli avversari De Sanctis sceglie Diego Lopez: «è il miglior portiere sicuramente. È sfortunato perchè la scuola iberica sta offrendo elementi importanti come Casillas e Valdes». L'Italia, intanto, si è qualificata agli Europei. Per De Sanctis. «Prandelli sta facendo un grande lavoro e lo ha dimostrato». Chiusura d'intervista dedicata ai tifosi: «Sono assolutamente unici, saranno numerosissimi a Manchester. In questi due anni ho apprezzato la presenza della nostra gente. Al San Paolo c'erano trentamila persone per un'amichevole, quindi non bisogna aggiungere altro», ha concluso il numero uno azzurro. 

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di l'inviato Valerio Duchesca
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