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UN ADDIO MAI DIGERITO

De Sanctis si spiega con i tifosi dell'Udinese


De Sanctis si spiega con i tifosi dell'Udinese
07/06/2011, 12:06

Dici De Sanctis e subito muovi i mormorii dei tifosi friulani che non hanno mai digerito il modo con cui se n’è andato e da 4 anni aspettano una risposta. Il portiere ha sempre rifiutato di darla. Fino a ieri quando, ospite di Free, ha risposto alle domande. "In questi quattro anni sono stato l'unico a non parlare, ma è stata una scelta motivata dal fatto che certe verità andavano dette innanzitutto nelle sedi giudiziarie".
"Alla fine di quella stagione eravamo tutti in un momento difficile: gli ultimi due anni non erano stati semplici. Venivamo dalla gestione di Spalletti. Poi ci sono state scelte societarie discutibili. Nessuno poi ha mai ricordato che ho avuto anche problemi di salute: soffrivo di psoriasi, manifestatasi per una sorta di depressione sportiva".
Così il giocatore chiese di essere ceduto e il procuratore andò a parlare con l'Udinese. "In quel periodo potevo avere una valutazione di 2,5-3 milioni di euro, ma l'Udinese ne chiese otto. Così l'Atletico Madrid col quale avevo preso contatti, prese Abbiati".
A dire il vero il portiere per conoscenza diretta rimase male anche per l’acquisto di Chimenti. 
"Parlai a quel punto con Gino Pozzo per spiegargli che avevo esaurito gli stimoli ma rifiutò ogni possibilità di cessione. Non sono riuscito a parlare nemmeno con Gianpaolo Pozzo. Solo allora ho deciso di invocare l'articolo 17".
Il resto è storia. Venne a Udine con una maglia che ringraziava i tifosi e, infatti, oggi "mi importa solo ricucire i rapporti con loro". Forse però è tardi. Perché comunque a Napoli quest’anno avrebbe avuto l’occasione per parlare. E forse, ormai, a pochi interessa. A Udine oggi c’è altro di cui parlare.
Fonte: UdineseBlog.it

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di Redazione
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