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DeLa-Ag. Cavani, è scontro. Inter-Juve in agguato


DeLa-Ag. Cavani, è scontro. Inter-Juve in agguato
05/07/2012, 11:07

Stavolta ha esagerato il presidente Aurelio De Laurentiis. Nei modi, nei termini, nel modo di esprimere una critica a chi la critica la esprime per professione. Colpa del nervosismo, non più latente ma tracimante, riguardo al futuro di Edinson Cavani, oggi più
incerto di ieri. Che in questi giorni ha battuto cassa tramite il proprio procuratore, ha chiesto cioè un aumentone d'ingaggio, cosa che la società partenopea non ha proprio gradito. Tanto più che sul bomber orbitano da tempo le attenzioni di grandi squadre, in primis la Juve.

L'AFFONDO E' carico il presidente e quando arriva la domanda incriminata sul caso Cavani, partono i pallettoni verbali: «I giornalisti sportivi sono dei cafoni, perché sono interessati solo ai soldi». La replica indignata è immediata ma De Laurentiis non rettifica, anzi, persiste: «Mi permetto eccome se mi permetto... E se si continua così metto pure le mani addosso. Non si può parlare nella vita soltanto di soldi. Noi, gente del cinema, siamo dei gran signori. E non sentirete mai parlare di quanto guadagnano Brad Pitt o Angelina Jolie. Non si dirà mai quanto sarà il loro contratto mentre a voi interessa soltanto sapere quanto guadagna un calciatore, quanto costa oppure a quanto è stato venduto. Tutto questo innesca meccanismi perversi che non fanno altro che alzare i costi».
IL CASO Furibondo il presidente poi sallontana. Senza ulteriori spiegazioni ma anche senza nuove esplosioni di ira. E nel frattempo le indiscrezioni si sprecano. L'incontro del giorno prima tra De Laurentiis e uno degli agenti dell'uruguaiano, Pierpaolo Triulzi, era finito male. A fronte di una proposta di 3,2 milioni più bonus (l'accordo precedente prevedeva 2,5 milioni più bonus), il Napoli si è sentito replicare una richiesta di 5 milioni, il doppio cioè. E questo ha irritato parecchio il patron azzurro. E la concorrenza non vede l’ora di potersi intromettere. La Juve è in agguato. E anche l'Inter è vigile, dopo le dismissioni.
FONTE: TUTTOSPORT
PdM

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di Redazione
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