Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

LO SCRIVE "IL MATTINO"

"Delirio a Fuorigrotta: il Napoli regala emozioni"


'Delirio a Fuorigrotta: il Napoli regala emozioni'
22/02/2012, 10:02

Non è uno scherzo di Carnevale: il Chelsea del potente Abramovich si è inchinato davanti al Napoli, che non si è smarrito dopo lo svantaggio provocato da un difettoso rinvio di Cannavaro e ha colpito in maniera lucida e spietata con la premiata ditta Lavezzi-Cavani. Doppietta per il Pocho, una rete e due assist per il Matador: un’intesa perfetta, rafforzata anche dalla precaria difesa inglese. La squadra che era apparsa con poche energie nella prima semifinale di coppa Italia a Siena, giocata tredici giorni fa, è stata straordinaria in uno storico appuntamento di Champions. Il 3-1 è un risultato confortante e pesante, il Chelsea ha evitato il quarto schiaffo grazie a Cole, che ha respinto sulla linea il tiro di Maggio a otto minuti dalla fine. L’obiettivo di arrivare tra le prime otto d’Europa e di accedere ai quarti di finale è più che mai alla portata degli azzurri, che saranno anche a Londra orfani di Mazzarri: assenza importante, certo, tuttavia la preparazione della partita è stata impeccabile, il vice Frustalupi e gli azzurri hanno svolto bene i compiti assegnati.
Il Napoli è partito senza il minimo timore reverenziale. La spinta degli azzurri è stata forte e così dopo appena dieci minuti Cavani, ben lanciato dall’efficace Inler, si è trovato davanti a Cech: il portiere ha compiuto una prodezza respingendo di piede il tiro del Matador. Lavezzi è apparso a suo agio negli spazi concessi dai Blues e al 20′ ha lanciato in area Maggio: il tiro dell’esterno ha attraversato lo specchio della porta. Nel momento più brillante del Napoli c’era il colpo di sfortuna, quell’infelice rinvio di Cannavaro sull’innocuo cross di Drogba (27’): il pallone si impennava e andava sul piede di Mata, libero in area e pronto a colpire De Sanctis. La partita non si complicava per gli azzurri, anzi si accendeva perché nel breve spazio di dieci minuti riuscivano a ribaltare la scena e a passare in vantaggio, forti del sostegno dei sessantamila, di un carattere che Mazzarri ha saputo plasmare in questi anni di lavoro, di una condizione fisica ritrovata proprio alla vigilia degli ottavi. E dei campioni.
La difesa del Chelsea – una delle peggiori d’Europa – teneva fino alla combinazione Cavani-Lavezzi (38′). Era il Matador a fare stavolta l’assistman per il Pocho, che non veniva intercettato da David Luiz e aveva il tempo per aggiustarsi il pallone al limite dell’area, sistemandolo nell’angolino sinistro di Cech. Non era finito qui lo spettacolare primo tempo perché l’eccellente Inler lanciava da destra il pallone per Cavani, che di spalla – sì, di spalla: i fenomeni sanno fare anche queste magie – anticipava il fiacco Ivanovic e colpiva. Delirio a Fuorigrotta, notte di grandi emozioni, quelle che ha saputo regalare il Napoli alla sua gente.
Nella ripresa il Chelsea ha ripreso coraggio e ha cominciato ad aggredire. De Sanctis è stato più volte chiamato in causa, però lui e i suoi compagni hanno fatto buona guardia. Anche su qualche svarione, ad esempio quel retropassaggio di Maggio respinto da Hamsik sulla linea (5’). Lavezzi, proprio in apertura del secondo tempo, ha clamorosamente fallito il terzo gol. È scattato il contropiede di Cavani, arrivato indisturbato fino all’area del Chelsea: non ha calciato, ma ha offerto il pallone al Pocho, libero, anche di calciare male. Si sarebbe rifatto al 19’: ancora un assist di Cavani, ancora una clamorosa leggerezza difensiva (inguardabile David Luiz) e il gol nell’area deserta. Poi, il tiro di Maggio (36’) lanciato da Hamsik: ribattuta sulla linea, saltava il poker. Il Chelsea era stato già abbastanza colpito e mortificato, nel finale c’erano le standing ovation per Lavezzi e per Marek, oltre alle puntuali chiusure per evitare un gol. Arretravano tutti, l’umilissimo Cavani chiudeva la partita da terzino sinistro.
FONTE: IL MATTINO

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©