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IL PARERE DI PERILLO

"Denis? Buon giocatore, ma serve un bomber nuovo"


'Denis? Buon giocatore, ma serve un bomber nuovo'
08/04/2010, 14:04

Finito, o meglio tornato, nel dimenticatoio German Denis pensa al futuro e chissà che l’incontro tra Rodriguez e Bigon non cambi qualche scenario.
Non si può parlare di caso perché Denis è stato utile al Napoli in più di un’occasione, ma è passato da “salvatore” a dimenticato e per questo sui giornali, sui siti e nelle tv si parla molto del biondo argentino del suo domani.
“Penso che Denis sia un buon giocatore – ha commentato ai microfoni di Pensieroazzurro.com il giornalista Antonello Perillo, vice caporedattore della rai di napoli - ma mi rendo conto che non è in cima alle preferenze di Mazzarri. Ha dato sicuramente il suo contributo nel corso della stagione azzurra, ha messo a segno 4 gol e tutti pesanti, in alcuni casi pesantissimi come quello allo scadere contro il Milan che fece esplodere lo stadio San Paolo, ma il tecnico non lo vede come titolare, parte praticamente solo dalla panchina”.
In queste ultime giornate, però, non entra neanche dalla panchina. Pesa su di lui il fatto di non aver sfruttato le occasioni avute da titolare quando è mancato Lavezzi?: “Il disc di Denis vale un po’ anche per Cigarini, Bogliacino e compagni: è successo semplicemente che Mazzarri ha trovato la formula che ritiene migliore, quasi perfetta, e non vuole cambiare gli uomini in questo finale. Ritiene probabilmente che così la squadra possa dare il massimo. Mi aspettavo Denis e Cigarini soprattutto contro il Catania. Ora restano poche finali e le vuole affrontare con gli uomini migliori”
Per il prossimo anno, però, qualcosa in attacco cambierà?: “C’è da fare un ragionamento per l’anno prossimo perché gli azzurri necessitano di un prima punta con le caratteristiche di Denis, ma più forte. Il mio preferito resta Pazzini”

Per ora Mazzarri ha trovato una giusta formula che vede Lavezzi prima punta, ti piace? “E’ un 3-4-2-1 con Hamsik e Quagliarella alle spalle del Poho e non mi dispiace anche perché con questo schema meglio Lavezzi in avanti che Quagliarella. L’argentino è imprevedibile, non da punti di riferimento. Certo, non è una vera prima punta vera, non ha colpo di testa, ma da fastidio e consente a Quagliarella di giocare un pò largo e tentare il tiro dalla distanza. Basta pensare non solo ai gol, ma all’assist per Hamsik contro la Lazio. Però devo dire che per l’anno prossimo serve prima punta, uno da area di rigore e per inserirlo si potrebbe scegliere la formula adottata in Milan-Napoli, quel 4-2-3-1 che ha fatto bene. Credo che con l’arrivo di un bomber forte mazzarri è pronto a cambiare modulo”.

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di Francesca Fortunato
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