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L'INDISCREZIONE

Di Marzio:"Lucarelli ha rifiutato Napoli"


Di Marzio:'Lucarelli ha rifiutato Napoli'
11/08/2010, 09:08

Questo l'articolo di GiIanluca Di Marzio per tuttomercatoweb

Era destino, forse. Lucarelli al Napoli non s'ha da fare. Fin dai tempi della C, quando Cristiano e l'azzurro si sfiorarono soltanto. Fino ad oggi, fino a quella firma saltata sul più bello, non senza polemiche. La verità: e' stato Lucarelli a rifiutare Napoli, ci crediate o no. Una telefonata all'amico Mazzarri, quella sensazione di sentirsi voluto solo dall'allenatore, indesiderato invece da una società che l'avrebbe preso solo per togliersi il peso di un altro contratto, quello di Pia'. Due mesi a parlarsi, intere settimane ad aspettare l'uscita di Denis, poi la pazienza che finisce nonostante la stima di chi ti pretendeva, la dignità che prevale sui contratti: non togliete pure quella a Lucarelli, e' bastato il famoso miliardo qualche anno fa. Tutto in un pomeriggio, storia di lunedì. Cristiano chiama Mazzarri e gli dice che non se la sente più, Ghirardi che va su tutte le furie, De Laurentiis che sbarra la strada al trentacinquenne Lucarelli, dimenticandosi pero' che lui stesso l' aveva paragonato a Robert De Niro, definendolo un regalo per il suo allenatore. Era destino, forse. Che il Napoli continuasse a puntare sui giovani, inseguendo Sosa, pensando di nuovo a Mchedlidze, una vecchia tentazione che ritorna, valutando Jonsson dell' Helsingborg e tutti gli altri nomi ancora segreti sulla lista di Bigon Jr. Su quella di Hoeness, il tuttofare del Wolsburg, c'è scritto a caratteri cubitali il nome di Diego: la missione torinese e' stata proficua, la Juve e' pronta a cedere il suo ex gioiello a 18 milioni perché Del Piero scalpita, adesso tornerà anche Iaquinta e un Adebayor in prestito può essere la chiave giusta per investire poi il tesoretto delle cessioni sugli esterni: Krasic o Bastos, Elia o Aogo, basta fidarsi del fiuto di Paratici e delle strategie di Marotta (un capolavoro Poulsen al Liverpool per quasi sei milioni più uno di bonus !), sara' accontentato presto Delneri. Chiellini, per esempio, non si tocca. Ci ha provato ieri il Real, un altro tentativo andato a vuoto dopo Thiago Silva e Maicon, Mourinho si consolera' con Carvalho. Era infatti troppo bassa l'offerta di Mou per l'interista, era diventato poi troppo complicato per Moratti strappare Evra a Ferguson che lo ha designato nuovo capitano, quindi meglio tenersi stretto Maicon se poi i sostituti non sono all'altezza, sono blindati o costano anche più di quanto il Real era disposto a spendere per il brasiliano. E' il mercato dell'austerity, dell'ormai famoso fair play finanziario, degli affari fatti a tavola, magari in barca. Su quella di  Preziosi, qualche sera fa, era ospite Galliani. Hanno mangiato bene e sancito una nuova alleanza dopo la trattativa per Papasthatopulos, cosi' Boateng sarà prestato ad Allegri. Incredibile Preziosi: e' il re dell'estate (venerdì prova a convincere Insua ad abbassare le pretese e poi torna su Giovanni dos Santos...), va a braccetto col Milan, e' gemellato con l'Inter (ieri l'accordo telefonico con Moratti per Sculli appena Balotelli andrà al City) e ha trattato a lungo con la Juve, prima per Criscito, Palladino e Bonucci, adesso anche per Bocchetti. Giochi di potere. Giochi Preziosi.

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di Redazione
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