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Di Marzio:"Mazzarri non si è gestito bene"


Di Marzio:'Mazzarri non si è gestito bene'
12/05/2011, 10:05

Gianni Di Marzio, ex allenatore del Napoli ed ora dirigente del Queens Park Rangers, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di “Amore… Azzurro”, programma sportivo in onda ogni mercoledì e sabato su Radio Amore. Ecco alcuni passaggi dell’intervista:

Quali possono essere i dubbi di Mazzarri?
Mazzarri l’anno scorso si è fatto, giustamente, prolungare il contratto perché aveva fatto benissimo. Quest’anno poi il Napoli ha fatto un campionato straordinario che credo coronerà domenica sera con l’aritmetico raggiungimento del terzo posto. Probabilmente, con qualche ricambio in più e con un approccio diverso al match con l’Udinese avrebbe potuto lottare fino alla fine per lo scudetto. E’ possibile che Mazzarri sia stato attratto dall’interesse di un grande club, tipo la Juve. Il problema è che l’allenatore toscano essendo sotto contratto è obbligato a rispettare l’accordo con il Napoli. Personalmente, credo che lui pensi di non poter ripetere lo straordinario campionato disputato quest’anno. Forse, teme che l’ambiente partenopeo possa esigere molto da lui, ma i tifosi sanno che questo è stato un campionato anomalo. Non vorrei che sottovalutasse l’intelligenza dei napoletani. Oltretutto, per disputare la Champions chiede giocatori di grandi qualità. Se lui vuole andare via, non vedo perché il presidente debba trattenerlo. L’importante è che l’allenatore parli chiaro, perché negli ultimi mesi non si è gestito bene….

La sconfitta di Lecce?
Credo che l’aspetto psicologico incida sempre sull’aspetto motorio. Dopo la sconfitta con l’Udinese che ha infranto il sogno scudetto, il Napoli è crollato. Peccato, perché sarebbe bastato non sbagliare l’approccio alla gara con i friulani e non farsi imbrigliare tatticamente da Guidolin, per vivere tutt’altro finale di stagione. Tuttavia, a Lecce il Napoli è stato anche sfortunato. Chevanton ha siglato una rete da cineteca, altrimenti il Napoli avrebbe già portato a casa il punto che gli serve per raggiungere aritmeticamente il terzo posto.

Come avrei reagito al posto di Mazzarri, dopo aver ascoltato le dichiarazioni di De Laurentiis al termine della partita?
Io avrei reagito immediatamente, se un presidente avesse fatto quel tipo di dichiarazioni contro la mia squadra che ha dato il massimo in un campionato. Basta andare su Wikipedia e leggere la mia carriera per rendersi conto di come io,  in situazioni analoghe, abbia stracciato diversi contatti e rinunciato a molti soldi. Tuttavia, non esiste una regola precisa perché ognuno ha il suo carattere. Inoltre, chi fa quelle dichiarazioni non solo si assume la responsabilità di quello che dice, ma perde anche credibilità nei confronti dell’opinione pubblica.

Mazzarri e De Laurentiis, rapporto compromesso?
Sono due caratteri diversi e credo che non siano mai andati molto d’accordo. Mazzarri già l’anno scorso a gennaio avrebbe dovuto chiedere un attaccante tipo Crespo per andare in Champions. Quest’anno, oltre ai giovani, avrebbe dovuto chiedere qualche altro giocatore di qualità. Mazzarri ha valorizzato molti calciatori, ma per la Champions servono elementi di maggiore qualità ed esperienza internazionale. Non credo che la questione dei premi sia rilevante. Personalmente, credo che l’allenatore voglia andare via, perché è convinto di non poter ripetere lo straordinario campionato di quest’anno.

Mazzarri avrebbe dovuto attendere la fine del campionato per esternare la sua volontà?
 Poteva gestirsi meglio, anche perché onestamente così non sta facendo una bella figura. Inoltre, con questo atteggiamento sta rischiando di rompere il giocattolo, ma questo non scalfisce lo straordinario risultato ottenuto in questa stagione.

Mazzarri non ritiene che il Napoli sia un grande club?
Non credo. E’ semplicemente convinto di non poter fare meglio l’anno prossimo. Casomai, teme che il pubblico partenopeo non abbia la maturità necessaria per accettare un eventuale quinto o sesto posto nella prossima stagione. 

Gianni Di Marzio, ex allenatore del Napoli ed ora dirigente del Queens Park Rangers, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di “Amore… Azzurro”, programma sportivo in onda ogni mercoledì e sabato su Radio Amore. Ecco alcuni passaggi dell’intervista:

Quali possono essere i dubbi di Mazzarri?
Mazzarri l’anno scorso si è fatto, giustamente, prolungare il contratto perché aveva fatto benissimo. Quest’anno poi il Napoli ha fatto un campionato straordinario che credo coronerà domenica sera con l’aritmetico raggiungimento del terzo posto. Probabilmente, con qualche ricambio in più e con un approccio diverso al match con l’Udinese avrebbe potuto lottare fino alla fine per lo scudetto. E’ possibile che Mazzarri sia stato attratto dall’interesse di un grande club, tipo la Juve. Il problema è che l’allenatore toscano essendo sotto contratto è obbligato a rispettare l’accordo con il Napoli. Personalmente, credo che lui pensi di non poter ripetere lo straordinario campionato disputato quest’anno. Forse, teme che l’ambiente partenopeo possa esigere molto da lui, ma i tifosi sanno che questo è stato un campionato anomalo. Non vorrei che sottovalutasse l’intelligenza dei napoletani. Oltretutto, per disputare la Champions chiede giocatori di grandi qualità. Se lui vuole andare via, non vedo perché il presidente debba trattenerlo. L’importante è che l’allenatore parli chiaro, perché negli ultimi mesi non si è gestito bene….

La sconfitta di Lecce?
Credo che l’aspetto psicologico incida sempre sull’aspetto motorio. Dopo la sconfitta con l’Udinese che ha infranto il sogno scudetto, il Napoli è crollato. Peccato, perché sarebbe bastato non sbagliare l’approccio alla gara con i friulani e non farsi imbrigliare tatticamente da Guidolin, per vivere tutt’altro finale di stagione. Tuttavia, a Lecce il Napoli è stato anche sfortunato. Chevanton ha siglato una rete da cineteca, altrimenti il Napoli avrebbe già portato a casa il punto che gli serve per raggiungere aritmeticamente il terzo posto.

Come avrei reagito al posto di Mazzarri, dopo aver ascoltato le dichiarazioni di De Laurentiis al termine della partita?
Io avrei reagito immediatamente, se un presidente avesse fatto quel tipo di dichiarazioni contro la mia squadra che ha dato il massimo in un campionato. Basta andare su Wikipedia e leggere la mia carriera per rendersi conto di come io,  in situazioni analoghe, abbia stracciato diversi contatti e rinunciato a molti soldi. Tuttavia, non esiste una regola precisa perché ognuno ha il suo carattere. Inoltre, chi fa quelle dichiarazioni non solo si assume la responsabilità di quello che dice, ma perde anche credibilità nei confronti dell’opinione pubblica.

Mazzarri e De Laurentiis, rapporto compromesso?
Sono due caratteri diversi e credo che non siano mai andati molto d’accordo. Mazzarri già l’anno scorso a gennaio avrebbe dovuto chiedere un attaccante tipo Crespo per andare in Champions. Quest’anno, oltre ai giovani, avrebbe dovuto chiedere qualche altro giocatore di qualità. Mazzarri ha valorizzato molti calciatori, ma per la Champions servono elementi di maggiore qualità ed esperienza internazionale. Non credo che la questione dei premi sia rilevante. Personalmente, credo che l’allenatore voglia andare via, perché è convinto di non poter ripetere lo straordinario campionato di quest’anno.

Mazzarri avrebbe dovuto attendere la fine del campionato per esternare la sua volontà?
 Poteva gestirsi meglio, anche perché onestamente così non sta facendo una bella figura. Inoltre, con questo atteggiamento sta rischiando di rompere il giocattolo, ma questo non scalfisce lo straordinario risultato ottenuto in questa stagione.

Mazzarri non ritiene che il Napoli sia un grande club?
Non credo. E’ semplicemente convinto di non poter fare meglio l’anno prossimo. Casomai, teme che il pubblico partenopeo non abbia la maturità necessaria per accettare un eventuale quinto o sesto posto nella prossima stagione. 

 

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di Redazione
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