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L'INCITAMENTO

Di Matteo ai suoi: "Abbiate gli occhi della tigre"


Di Matteo ai suoi: 'Abbiate gli occhi della tigre'
13/03/2012, 13:03

Unità di gruppo e passione per la maglia, così si batte il Napoli: alla vigilia del ritorno di Champions League Roberto Di Matteo indica la strada per la rimonta più attesa. A Stamford Bridge regna un cauto ottimismo dopo l'esonero di Andrè Villas-Boas e anche la sconfitta del San Paolo ora appare rimediabile. Questa almeno la convinzione del nuovo tecnico che ha spiegato come in meno di una settimana sia riuscito a risollevare un ambiente frastornato. "Dopo il licenziamento di Andrè dovevamo riscoprire la passione, l'amore per il calcio, gli occhi di tigre - ha confidato Di Matteo al tabloid Sun -. Così ho cercato di parlare con tutti i giocatori, uno per uno, per farli sentire tutti a bordo della stessa nave. Ho chiesto loro di giocare con passione perchè se un calciatore non si diverte in campo, se non crede più in se stesso e nei compagni, allora è davvero finita. Quando giochi stressato, o con la paura di fare errori, non puoi divertirti e la magia è persa. Ma solo con il massimo impegno possiamo riuscire a centrare un'impresa difficile come battere il Napoli".
Parole e suggerimenti che evidentemente hanno sortito l'effetto desiderato, se è vero che nell'ultima settimana il Chelsea ha centrato due vittorie di fila, tre gol all'attivo e zero al passivo. Una ricetta che ha funzionato per tutti, tranne che per Fernando Torres però, vittima di un "problema psicologico" che solo lo spagnolo può risolvere. Dopo essere stato pagato poco meno di 60 milioni di euro lo spagnolo ha segnato la miseria di cinque gol in 13 mesi con la maglia del Chelsea, e ora è a soli 23 minuti dal tagliare il traguardo delle 24 ore senza reti (a digiuno da cinque mesi, una striscia di 24 partite). "Se avrà bisogno di me, sa che la porta del mio ufficio è sempre aperta - ha dichiarato Di Matteo -. Ma è una situazione che lui solo può sbloccare. Non deve pensare a quanto è stato pagato, ma concentrarsi solo sul campo, giocando semplice senza cercare ogni volta la giocata speciale. Tutto il resto verrà di conseguenza perchè Fernando resta uno dei migliori centravanti al mondo e non può aver dimenticato come si segna".
FONTE: CORRIEREDELLOSPORT.IT

PdM

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di Redazione
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