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DIDA, 2 GIORNATE DI SQUALIFICA


DIDA, 2 GIORNATE DI SQUALIFICA
12/10/2007, 10:10

Michel Platini aveva promesso punizioni esemplari nei confronti dei simulatori e la Disciplinare dell'Uefa ha seguito le indicazioni del suo presidente. E' Nelson Dida il primo a pagarne le conseguenze con una squalifica di due giornate per un caso inedito di simulazione dopo un contatto con un tifoso avvenuto nella partita di Champions League contro il Celtic Glasgow. Se la cava solo con una multa il club scozzese, mentre il Milan viene assolto dall'accusa di aver violato i principi di lealtà e sportività per aver sostituito Dida. E' proprio la diversità di trattamento riservata dalla Disciplinare ai vari coinvolti nel procedimento disciplinare a non essere piaciuta alla società di via Turati.
Il Celtic non ha evitato l'invasione di campo di un suo tifoso, che ha colpito seppur leggermente Dida, e se la cava con una multa? E se la sostituzione è stata considerata non punibile come dimostra l'assoluzione del Milan, non vuol dire forse che Dida aveva un giramento di testa o qualcos'altro tale da rendere inevitabile il cambio? Così la pensa il legale rossonero Leandro Cantamessa che si aspettava una sanzione più lieve e quindi ha annunciato il ricorso in appello del Milan. "E' una squalifica assolutamente eccessiva e ci sembra una sentenza molto, ma molto sbilanciata", spiega Cantamessa che può tirare un sospiro di sollievo almeno per l'assoluzione della società: "Ero preoccupato che ci fosse qualcosa per il Milan e sarebbe stata cosa orrenda e ingiustificata. Questo quantomeno non c'é stato".
C'é stato, invece, il pugno duro nei confronti di una simulazione apparsa a tutti evidente e sostanzialmente inspiegabile, visto il carattere da serio professionista che ha sempre dimostrato Dida. La decisione di non fare ricorso a fine partita non è bastata all'Uefa per ammorbidire una punizione destinata a fare giurisprudenza, in quanto inedita nel mondo del calcio. E così il Milan si troverà a disputare senza il suo portiere titolare le due delicate gare contro lo Shakhtar Donetsk, capolista del girone D di Champions League. "Credo che lui abbia sbagliato - ha spiegato Paolo Maldini - e si renda conto di avere sbagliato, ma la nostra fiducia nei suoi confronti non cambia assolutamente. Rimane un grande portiere, è la nostra prima scelta e lo sarà fino alla fine del suo contratto''.
(Fonte:ansa.it)

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di Redazione
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