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Diego seguirà Manchester City-Napoli da Dubai


Diego seguirà Manchester City-Napoli da Dubai
14/09/2011, 16:09

Da Dubai per Manchester ci sono tre voli diretti al giorno. Un paio, stamattina, sono già partiti senza che Maradona salisse a bordo. Resta il terzo nelle prime ore del pomeriggio, ancora utile per andare a vedere la partita all’Etihad Stadium, ma difficilmente il Pibe de Oro lascerà la sua squadra, l’Al Wasl per andare a vedere dal vivo il genero Sergio Aguero affrontare il “suo” Napoli. Certo che con Diego tutto è possibile, anche che si alzi in volo un airbus privato o qualche aereo di Stato... Però, al momento, i suoi impegni professionali sembrano avere la priorità. Vedremo, stasera, quando le telecamere inquadreranno la tribuna Vip dello stadio dei Citizens.

MAN CITY-NAPOLI, CHE ATTESA A DUBAI – Manchester-Napoli-Dubai, che intreccio! La passione corre lungo i meridiani e si infiamma nei paralleli. I Citizens tornano nella Champions League 43 anni dopo. L’ultima volta che vi ha giocato si chiamava ancora Coppa dei Campioni, idem il Napoli che si riaffaccia nella competizione dopo 21 anni. All’epoca c’era Maradona in azzurro. Anche stavolta tutti hanno voluto tirare la giacca Diego. "Tifa Man City perché c’è Sergio Aguero nella squadra di Mancini....". Nemmeno per sogno. I tifosi partenopei non hanno dubbi: "Il suo cuore batte per il Napoli".

LA NUMERO 10 CHE NON C’E'... - Sulla gara in questione, invece, Diego non ha detto una parola, non ha espresso un giudizio. Un vero “caballero”. Le emozioni forti si vivono nell’animo, a volte in silenzio. Sergio Aguero è il compagno dell’amata figlia Giannina e il padre di Benjamin, il nipotino per il quale Diego stravede: ha due anni e mezzo, calcia destro e sinistro con abilità. Dall’altra parte c’è il Napoli, la gioventù di Diego, trenta chili in meno. Il più grande calciatore di tutti i tempi. Il sovrano nel massimo splendore del suo regno. Napoli e il Napoli. Un popolo che lo ha amato in maniera totale dal primo giorno considerandolo il figlio desiderato da sempre e arrivato dal cielo per far vincere tutti, anche coloro che si erano stati costretti ad addormentarsi troppo presto non sapendo di perdersi i giorni magici dell’era di Diego. Napoli capitale di se stessa e simbolicamente dell’Argentina in Europa. Napoli e Diego, un amore senza fine. Aguero, Giannina, Benjamin, Napoli ieri e oggi, la moltitudine, il Pocho, la numero 10 che non c’è, per giusto rispetto. Batte forte il cuore del Pibe.

ALLENAMENTO E TV – Domani pomeriggio l’Al Wasl inizia la sua stagione ufficiale. Nella Emirates Cup la squadra allenata da Maradona affronta l’Al Jazira. Parlare di trasferta a Dubai è un eufemismo. Si passa da un quartiere all’altro. La squadra di Diego è meno forte rispetto a quella allenata da Franky Vercauteren. Il tecnico belga è arrivato da poche settimana, ma il club nella scorsa stagione ha vinto il campionato bissando il successo già avvenuto nell’Etisalat Emirates Cup. E’ dura per l’Al Wasl e Diego non può prendere il primo aereo per Manchester lasciando la squadra a poche ore dall’esordio ufficiale. Occorre rifinire la preparazione e poi davanti alla tv al fischio d’inizio (saranno le 23.45 a Dubai). Nel mini esodo da Dubai a Manchester mancherà uno degli ospiti più attesi? Lo sceicco Mansour Bin Zayed Al Nahyan, Vice Primo Ministro e Ministro degli Affari presidenziali di Abu Dhabi e patron dei Citizens sarebbe lietissimo di imbarcare su uno degli aerei della sua flotta il Pibe de Oro anche all’ultimo istante, magari con un volo speciale. Cinque ore, anche meno tirando un po’. Il cherosene da quelle parti non manca. Man City-Napoli, verrebbe quasi voglia di dire "Diego, pensaci tu".

Fonte: Corriere dello Sport

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di Salvatore Formisano
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