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DOVE GIOCHERA'?

Difesa a 3 o difesa a 4? Decide... Dossena!


Difesa a 3 o difesa a 4? Decide... Dossena!
11/04/2012, 11:04

Non è stata una vigilia come tutte le altre. Ieri, Walter Mazzarri ha tenuto a ribadire di non aver mai parlato di terzo posto mentre Aurelio De Laurentiis ha chiarito che i contratti sono fatti per essere rispettati, a prescindere da quello che sarà il piazzamento finale. A Castelvolturno si respira l’aria da dentro o fuori. La Lazio è sei punti sopra, sette se si considerano gli scontri diretti, ed allora Napoli-Atalanta diventa una sorta di ultima spiaggia: vietato fallire, almeno per conservare intatte le speranze di partecipare alla prossima Champions. L’impresa è ancora possibile, a patto però di ricominciare a vincere
Problemi - In tal senso, considerate le potenzialità offensive del Napoli, già non subire gol sarebbe un primo passo importante per avere la meglio sull’Atalanta. Il problema è che, però, in difesa ci sarà l’ennesima rivoluzione. Il modulo sarà «ballerino», a 3 o a 4 in base alla posizione di Dossena. Sicuri del posto sia Grava, l’unico che ha il passo per marcare Moralez, che Fernandez. Proprio l’argentino rappresenta la novità più attesa, dopo aver ben figurato contro il Catania: «Il prossimo anno farà ancora meglio — afferma il suo agente Goni —, adesso però è concentrato perché vuole finire bene questa stagione. Ci sono tante squadre interessate a lui, ma rimarrà a Napoli».
Mercato - Il futuro è ora, visto che il club sta scandagliando il mercato degli svincolati per rinforzare la difesa: da Chivu dell’Inter a Breno del Bayern Monaco (reduce da un’operazione al ginocchio destro), è aperta la caccia ad un rinforzo di lusso a parametro zero. Intanto, sta per rinnovare Aronica. Nel presente e nel futuro del Napoli c’è anche Campagnaro. Oggi spetterà a lui ingabbiare Denis riproponendo così un duello andato in scena tantissime volte a Castelvolturno durante gli allenamenti. Hugo sarà chiamato anche a coprire le spalle a Dossena, quando quest’ultimo percorrerà la fascia sinistra in fase offensiva. Meccanismi mandati a memoria ieri nel corso della rifinitura quando Mazzarri si è dedicato alle palle inattive: 14 gol presi nelle ultime 7 partite di campionato sono troppi. Oggi al San Paolo, nella giornata contro il razzismo che il Napoli celebrerà con uno striscione, non bisognerà ripetere le disattenzioni delle ultime gare. I quattro moschettieri della difesa sono importanti quanto quelli dell’attacco.
FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT
PdM

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di Redazione
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