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DINO ZOFF FA IL PUNTO


DINO ZOFF FA IL PUNTO
21/12/2007, 09:12

Dino Zoff è uno dei portieri che ci più ci è rimasto nella mente, Ct della Nazionale, è ancora uno dei simboli del nostro calcio. L’ex giocatore intervenuto a “Radio Goal”, sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli, ha fatto il punto sulla sua vita e sul calcio di oggi:  

“Perché non sono diventato presidente della Federcalcio? Siamo in un mondo stravolto da Calciopoli e sembra quasi che non si arrivi mai alla fine. Evidentemente “esigenze di potere” hanno imposto una sorta di veto al fatto che un uomo di calcio come me potesse essere a capo della Figc. Evidentemente non ne sono all’altezza… meglio starne fuori, ad ogni modo. Un mio ritorno nel calcio? Non lo so, vediamo, ma certo non dipende solo da me… La notte di Rotterdam? Inutile rivangare il passato, confido più nel futuro anche se sono molto scettico. Gli italiani sono più legati al Mondiale ’82 piuttosto che a quello in Germania? Forse perché la nostra Nazionale era più spettacolare rispetto a quella del 2006, certamente di carattere ma non in grado di fare gol a grappoli a squadre come Brasile ed Argentina. La scuola italiana dei portieri è ormai persa. Dopo Buffon, vuoto assoluto. Se consideriamo che le grandi squadre ora prendono estremi difensori brasiliani, possiamo dire che nel calcio si è stravolto tutto. Ciò dipende anche dalla nostra cultura. Soprattutto i giovani, che preferiscono giocare in altri ruoli piuttosto che in porta perché non vogliono essere messi alla gogna in caso di errori”.

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di Redazione
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