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Dionigi: "Qualità di Santacroce non si discutono"


Dionigi: 'Qualità di Santacroce non si discutono'
14/10/2010, 09:10

Nel corso della puntata di ieri di “Amore… Azzurro”, programma sportivo in onda ogni mercoledì e sabato su Radio Amore, è intervenuto l’ex attaccante azzurro, Davide Dionigi. Ecco alcuni passaggi dell’intervista:
L’ impatto devastante di Cavani? Mi è successo anche a me, quando poco più che ventenne, arrivai a Reggio Calabria per sostituire Alfredo Aglietti che, poi, venne al Napoli. Segnai 24 goal e vinsi la classifica dei cannonieri. Non era facile sostituire Quagliarella.
 Come mai il Napoli ha un attacco così prolifico? Credo che sia stato decisivo l’inserimento di Cavani, perché l’uruguaiano è un attaccante che garantisce profondità all’attacco azzurro. L’anno scorso si è avvertita la mancanza di una punta in grado di attaccare la profondità, perché Quagliarella e Denis avevano altre caratteristiche.
 Che cosa ha di speciale Mazzarri? E’ una persona molto preparata. Oltretutto, usando lo stesso modulo da molti anni, ormai ha un gioco consolidato. Inoltre, riesce sempre a tirare fuori il massimo dai suoi giocatori, perché lavora con intensità e a grandi ritmi. Non è un caso che ovunque sia andato, abbia sempre fatto bene.
Quagliarella? Io non avrei cambiato squadra per restare, comunque, in panchina. L’attaccante stabiese nutriva grande considerazione da parte del pubblico. Io avrei riflettuto un po’ di più, prima di lasciare Napoli. Tuttavia, è stata una scelta personale che non mi permetto di giudicare. Forse, questa scelta è stata dettata da delle motivazioni che non conosciamo.
Santacroce? Difficile offrire un buon rendimento, se non si gioca continuità. Forse, non è molto adatto a giocare in una difesa a tre. Tuttavia, le qualità di questo ragazzo non si discutono”.

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di Salvatore Formisano
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