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Sotto accusa il riferimento ai risultati storici

Diritti Tv nel calcio: l'Antitrust boccia l'attuale metodo di spartizione


Diritti Tv nel calcio: l'Antitrust boccia l'attuale metodo di spartizione
17/04/2013, 13:54

ROMA - L'Autorità Garante del Mercato e della Concorrenza ha inviato a Parlamento e Governo una segnalazione relativa alla spartizione dei diritti Tv, considerata non equa. 
Infatti, secondo l'Antitrust, è sbagliato il riferimento ai risultati "storici". Attualmente vengono considerati tutti i risultati ottenuti dal 1946 ad oggi, per valutare la classifica delle squadre in base alla quale assegnare poi i diritti Tv. Ma questo sistema non premia le squadre in crescita e quindi disincentiva le piccole squadre a tentare di fare una "scalata": visto che i soldi che prendono sono sempre gli stessi, perchè investire? 
In più c'è la necessità, per l'Antitrust, di individuare un soggetto terzo, che non sia la Lega Calcio, che possa distribuire in maniera adeguata le risorse in questione, senza essere condizionata dal potere di convinzione dei vari club, in modo da "essere realizzata nell'ottica di garantire la necessaria flessibilità e competitività dell'intero sistema calcistico".

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di Antonio Rispoli
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