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Domenica ad Acerra parte il "Trofeo Sud Italia" di Motocross


Domenica ad Acerra parte il 'Trofeo Sud Italia' di Motocross
23/02/2011, 21:02

La Campania è sempre più felix per gli appassionati del Motocross, e domenica partirà sulla pista di Acerra il “Trofeo Sud Italia, giunto quest’anno alla terza edizione. Il trofeo è composto da cinque appuntamenti, che toccheranno anche la Puglia, la Calabria, la Basilicata e la Sicilia. Il Crossodromo “Città di Acerra”, situato alle porte di Napoli, è già pronto per accogliere gli specialisti meridionali delle ruote tassellate, e l’organizzazione sarà curata dai Moto Club Ultracross e Cerbone: “Dopo – spiega Tony Cerbone, a capo dell’associazione che porta il suo cognome – gli sforzi ed il successo del Supermarecross di Bacoli, siamo di nuovo impegnati in una manifestazione di altissimo livello. Avere l’onere di organizzare la gara di apertura, è un onore che cercheremo di ricambiare attraverso una buona programmazione. Le classi che si sfideranno saranno la Mx2 Under 21, la Mx2 Over 21, la Mx1, la 125 2 Tempi, la Minicross Debuttanti, la Minicross Cadetti, la Minicross Junior e la Minicross Senior. Ci sarà anche una categoria riservata ai possessori della tessera Sport, mentre la gara sarà valida anche come prima prova del Regionale Fmi e del Trofeo Ultracross delle classi Minicross. Per le info sulla gara, si può consultare il sito www.ultracross.it”. Enzo Frezza, del Moto Club Ultracross, non nasconde l’emozione ed analizza il quadro della disciplina in Campania: “Ho – dice il factotum napoletano – sempre puntato nelle fasi organizzative su un elemento che reputo imprescindibile, la qualità. Questo significa curare più punti che vanno dall’accoglienza dei piloti, alla diffusione di un programma di gara chiaro. Mi preme sottolineare che è solo attraverso la qualità che si ottiene poi maggior coinvolgimento, e risultati importanti. Se la Campania vive una fase di rilancio è merito del lavoro di ragazzi come Dino Sorrentino, Tony Cerbone, e del comitato regionale della Fmi”.

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di Alfredo Di Costanzo
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