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LA CONFERENZA

Donadel:"Onorato di essere a Napoli"


Donadel:'Onorato di essere a Napoli'
15/07/2011, 13:07

Ore 13,30 - Ingresso in sala del nuovo colpo del Napoli Marco Donadel, il presidente Aurelio De Laurentiis, il d.s. Riccardo Bigon e il direttore marketing Alessandro Formisano.
Inizio subito forte, con il presidente Aurelio De Laurentiis che risponde con una nota al comunicato dell'ordine dei giornalisti in merito alla sue parole contro alcuni quotidiani nazionali.
La  parola però passa subito a Donadel.
"Sono  onorato di vestire questa maglia, darò il massimo per ottenere i migliori risultati in ogni competizione. Il Napoli in questi anni è migliorato tantissimo, la scorsa stagione a Firenze noi, quando pensavano al Napoli, preparavamo la partita come se dovessimo affrontare Milan o Inter. Da dentro ho trovato una bel gruppo, siamo in quattro per due posti ma le competizioni sono tante e lotterò per giocare. I giornalisti non mi mettono mai tra i possibili titolari, ma alla fine della stagione conto sempre almeno 30 presenze. Ho scelto il numero 44, volevo il 4 come a Firenze ma è occupato, quindi prendo il doppio 4. Ho parlato con Mazzarri questa mattina, impatto ottimo con lui e con la realtà di Napoli."
Commento ironico del presidente de Laurentiis.
"Il 4 quattro non mi piace, in campo internazionale vuol dire morte e poi a scuola il 4 è un voto bruttissimo."
Torna a parlare Donadel.
"Sicuramente questa è una delle squadre più forti in cui abbia mai giocato. La trattativa è iniziata i primi giorni di giugno e si chiusa in breve tempo. Normale che quando arriva un'offerta valuti il lato sportivo e anche quello ambientale. Io ne ho parlato con mia moglie ed entrambi ci siamo detti andiamo a Napoli, non c'è problema. Io cercavo un ambiante che mi caricasse e che rappresentasse una sfida forte. Nella prossima stagione partiamo con più pressioni visto quanto di buono hanno fatto i miei compagni. In Champions sarà dura, giocare bene una competizione importante da grandi stimoli."
Commento finale del presidente De Laurentiis.
"Non arrivare in Champions il prossimo anno non vorrà dire aver fallito. Noi vogliamo arrivare in alto ma ci comporteremo come abbiamo fatto nella scorsa stagione: restare sempre  con i piedi per terra e pensare sempre ad una partita alla volta."

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di Marco Marino
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