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DOPING: MARTA BASTIANELLI TROVATA POSITIVA E SOSPESA DALLE OLIMPIADI


DOPING: MARTA BASTIANELLI TROVATA POSITIVA E SOSPESA DALLE OLIMPIADI
29/07/2008, 08:07

Marta Bastianelli, 21 anni, campionessa del mondo di ciclismo femminile su strada, è stata trovata positiva ad un esame antidoping, effettuato il 5 luglio scorso, ai campionati europei under 23. La prima decisione presa dal CONI è stata l'immediata esclusione dell'atleta dalla compagine olimpica. La sostanza a cui è stata trovata positiva è la flenfluramina, una sostanza anoressizzante (cioè che fa perdere lo stimolo a mangiare) che viene spesso usata nelle diete, ma che è anche inserita nelle tabelle del CONI delle sostanze dopanti.

Petrucci ha tuonato contro la ciclista: "Ha tradito il CONI, la Federazione e il mondo del ciclismo". Molto più comprensivo il Presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco: "E' stata ingenua, perchè è risultata positiva per un prodotto per la dieta. Lei è fissata sul peso, mangia solo insalata". Anche la madre di Bastianelli insiste su questa tesi: "D'accordo col medico ha preso un medicinale per il peso, il Benfluorex, che è a base d'ananas". A suffragare l'ipotesi di avere preso il medicinale - che non riporta la presenza della flenfluramina, tra i suoi componenti - ci sarebbe anche la richiesta fatta in tal senso dallo staff tecnico che lavora con la Bastianelli, dopo che questa aveva superato quello che è considerato il suo peso forma di 49 chilogrammi.

Ora bisogna aspettare le controanalisi, e vedere, perchè se fosse confermato il doping, avremmo una ragazza di 21 anni con grandi potenzialità sportive e una immagine rovinata, a dir poco, anche al di là delle richieste di risarcimento di immagine presentate verbalmente da Petrucci, presidente del CONI. Ma se la ragazza ha preso veramente quel medicinale per dimagrire, c'è poco da girarci intorno: le controanalisi saranno positive e la Bastianelli sarà sanzionata. E resterà il dilemma: il fatto del medicinale era vero o era solo una scusa preconfezionata per coprire il doping in atto?

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di Antonio Rispoli
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