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Ennesima sfida per il maratoneta senza gamba

Dopo Chicago, Gianni Sasso tenta l'impresa a Berlino



Dopo Chicago, Gianni Sasso tenta l'impresa a Berlino
16/09/2010, 12:09

Il carattere è quello di un leone mai domo e sempre pronto a ruggire quando ad attenderlo ci sono sfide impossibili che non esita mai ad affrontare con coraggio e determinazione. E’ questo il breve ma significativo profilo che possiamo tracciare per ben presentare Gianni Sasso, lo speciale maratoneta dell’isola d’Ischia che senza la gamba sinistra, persa ad appena sedici anni a seguito di un terribile incidente stradale, continua a stupire il mondo con le sue storiche imprese sportive. Dopo aver battuto nel 2008 a New York il record del mondo della categoria - record detenuto sino ad allora da Fabrizio Macchi, altro straordinario atleta italiano - percorrendo i quarantadue chilometri previsti in 5 ore, 5 minuti e 44 secondi e dopo essersi incredibilmente migliorato di quasi mezz’ora lo scorso anno a Chicago, il prossimo 26 settembre 2010 a Berlino, nella maratona più famosa d’Europa, Gianni tenterà una nuova e impossibile impresa, quella di chiudere la gara sotto il muro delle 4 ore e 38 minuti. Lo abbiamo incontrato a Ischia dove sta ultimando la sua preparazione. Lo abbiamo visto fare di tutto: correre nel traffico tra le auto, saltare qualsiasi ostacolo gli ci si frapponesse davanti, salire gradini come se nulla fosse e, dulcis in fundo, lo abbiamo notato fare esercizi ginnici e stretching utilizzando come attrezzi tutto quello che gli capitava davanti agli occhi come panchine, massi, alberi e, udite, udite, persino la portiera di una macchina col finestrino abbassato.
Dinanzi all’incantevole scenario che offre il Borgo antico di Ischia Ponte e con sullo sfondo il maestoso e caratteristico Castello Aragonese, Gianni, oltre a confermarci la sua presenza a Berlino, ci ha parlato della sua attuale condizione fisica. “Ormai la preparazione volge al termine, mancano due settimane alla gara e come sempre spero innanzitutto di terminare la maratona e spero anche di ottenere un ottimo tempo anche se ormai a questi livelli è diventato difficilissimo migliorarsi”.

Ma questa volta la sola presenza di Gianni alla maratona di Berlino può considerarsi un vero e proprio miracolo perché, cosa che in pochi sanno, nei mesi scorsi il nostro coraggioso atleta è stato investito e ha subito la frattura scomposta della caviglia destra, cioè di quell’unico piede che gli permette di correre, così come ci ha confermato il Dott. Sergio De Rosa, il Chirurgo-ortopedico che lo ha operato con eccellenti risultati presso l’Ospedale pubblico dell’isola d’Ischia “Anna Rizzoli”. “Il Signor Gianni Sasso, ha spiegato De Rosa, ha subito la frattura scomposta ed esposta della caviglia destra. Il paziente è stato sottoposto a un intervento chirurgico presso l’Unità di Ortopedia dell’Ospedale “Rizzoli” il cui primario è il Dott. Dario Sorbo. In effetti al paziente è stata inserita una vite in titanio nel malleolo tibiale che continua a tenere inserita nella caviglia”.
Infine, il Dott. De Rosa ha sottolineato l’ottimo recupero che Gianni è riuscito ad avere a pochissimi mesi dall’operazione subita.

L’incidente e l’operazione chirurgica avrebbero psicologicamente messo letteralmente al tappeto chiunque ma non certamente il nostro Gianni che grazie alla professionalità dei medici del “Rizzoli” e alla sua incredibile e innata forza di volontà è ritornato a correre come se nulla fosse successo e a ruggire come un leone ferito ma certamente non sconfitto e per l’ennesima volta dalla malasorte. La cosa che ci rattrista dover sottolineare è che parte importante dell’equipe che ha operato Gianni all’Ospedale “Anna Rizzoli” di Lacco Ameno, tra cui il Dott. Sergio De Rosa, rischia di lasciare per sempre il nosocomio lacchese in quanto si tratta di medici e chirurghi precari a cui, probabilmente, come già nel passato abbiamo denunciato attraverso PCIML-TV, a dicembre non sarà più rinnovato il contratto: che vergogna! Sarebbe una vergogna sociale indelebile per la nostra Isola che conta oltre sessantamila residenti e la presenza di circa cinque milioni di turisti l’anno e il cui nosocomio si ritroverebbe col 50% in meno di medici e personale infermieristico e quindi con un ospedale praticamente da chiudere.

Infine, ritornando alla maratona di Berlino, ci piace rimarcare che Gianni, sportivo eccellente ed esemplare, oltre ad essere un maratoneta è anche un ottimo giocatore di calcio e di calcetto e col solo ausilio delle stampelle riesce a rendersi protagonista di giocate geniali riuscendo a realizzare cose che molti calciatori non riescono a fare neppure con due gambe, incredibile: corre, dribbla, crossa, tira al volo, stacca di testa, segna goal spettacolari e, udite, udite, riesce persino ad esibirsi in spettacolari rovesciate che lasciano col fiato sospeso e meravigliati gli spettatori che assistono alle sue partite. A quest’atleta a dir poco speciale e senz’altro fuori dal comune và il nostro speciale e sincero augurio affinché possa ritornare da Berlino con una nuova, storica e incredibile impresa sportiva. Forza Gianni, il 26 settembre l’isola d’Ischia l’Italia e il mondo intero saranno al tuo fianco e tiferanno per te!

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di Redazione
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