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Dopo la crisi, si prefigura il coma



Dopo la crisi, si prefigura il coma
10/03/2009, 21:03

Il Napoli è tornato, già. Il Napoli dei vecchi tempi. Tempi non abbastanza vecchi, però...tempi dei vari Pecchia, Bellucci, Protti, Ayala, Calderòn. Tempi odiosi ed umilianti che, da 9 giornate ormai, il Napoli ha dovuto dolorasamente rivivere, come in un bastardo ed infinito daja vu. Pare drammaticamente tornata la squadra disordinata e, bisogna ammetterlo, sfortunata oltre ogni immaginazione. Prima si perde Gargano, poi addio anche a Maggio: un organico già a pezzi viene fatto in frantumi da un fato che, per tutto il 2008, era stato "generoso" ed illusorio e, adesso, pare meschino e sadico. Colpe di Reja, colpe di Marino, colpe dei giocatori.
La fiera delle accuse è partita da tempo e, questa crisi, rischia di trasformarsi in coma. Domenica prossima il Napoli affronterà la Regina e, qualche anti-partenopeo convinto, urla:"Sfida diretta per la salvezza", ghignando soddisfatto. Sulla rete gira un video, montato da un tifoso juventino, che titola:"Scherzi a parte 2009: il Napoli", Ed inizia con una frase:"Ai tifosi del Napoli è stato fatto credere che la propria squadra poteva lottare per champions e scudetto. Complici: i giocatori". Il video è veritiero e divertente anche agli occhi d'un tifoso napoletano obiettivo e autocritico. Però, a chi ora si prende gioco degli azzurri e, soprattutto, dei tifosi Napoletani, una frase andrebbe lasciata:"Colui che gode degl insuccessi altrui, evidentemente, non ha successi propri di cui bearsi".
E tutta questa rabbia, questo senso di ingiustizia e di delusione che aleggiano nella città del sole, dovrebbero essere sfruttate per ritornare a vincere e a convincere. La squadra partenopea era una guerriero agile e forte che, ci giuriamo, non aveva certo illuso solo i propri tifosi di poter puntare in alto e vincere in maniera sorprendente ardue battaglie. Ora, questo giovane, arrembante ma ancora inesperto guerriero, è stato ferito mortalmente e gettato nel fago; coperto di sputi. Ora, proprio ora, è il momento della verità: la prova del fuoco per scoprire se questo guerriero ha in se il potere d'una fenice o è pavido, debole e già sconfitto. E' tornato il Napoli dei tempi peggiori ma, chiunque ama questa squadra, adesso, deve abbandonare i fischi allo stadio e dare forza e coraggio a chi è "sopravvissuto" a quest'impiotosa marcia verso l'oblio. Dimostrare il suo amore, ancora una volta, come solo chi ha l'azzurro nel sangue sa fare!

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di Germano Milite
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