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LA CONVINZIONE

Dossena:"Vogliamo vincere tutto, gruppo unito"


Dossena:'Vogliamo vincere tutto, gruppo unito'
06/04/2011, 13:04

Ospite di radio marte, l'esterno azzurro Andrea Dossena ha raccontato delle sensazioni vissute nella sfida con la Lazio e della voglia della squadra di stupire ancora.
"E' un momento speciale, soprattutto per la gente e noi viviamo del loro entusiasmo sfruttando il momento positivo. Con la Lazio è stato bellissimo, il pubblico napoletano e il nostro cuore hanno dato vita ad un grande spettacolo. Sul 4-3 ero in panchina e pochi secondi mi sono ritrovato sotto la curva. Sul 2-2 ero sicuro che non ci saremmo fermati."
Il momento d'oro della squadra sta dando grande notorietà all'estero anche alla città.
"Siamo orgogliosi di questo, per noi è un onore rappresentare la città. Quando giocavo in Premier il calcio italiano era seguito poco, ma credo che il Napoli, anche grazie alle belle partite disputate in Europa League, si stia facendo conoscere."
A Bologna ci saranno tantissimi tifosi azzurri.
"Spesso andavamo fuori e a causa delle limitazioni vedevamo solo uno spicchio di stadio occupato dai nostri tifosi. La città ti trasmette grande adrenalina. Il San Paolo offre grandissime emozioni. La differenza con la Premier è che qui quando perdiamo solo le curve non smettono mai di cantare, cosa che a Liverpool non accadeva, gli inglesi si abbattono meno in caso di sconfitta. Certo avere il pubblico del San Paolo vicino al campo come in Inghilterra sarebbe incredibile. Ai tifosi dico, stateci vicini perchè non sarà facile, ma noi vogliamo arrivare in alto."
Come vive Dossena a Napoli?
"Amo questa città e amo questa gente. In questo anno e mezzo sono diventato più napoletano dei napoletani, questa città è bellissima. Lo scorso anno, appena arrivato a Napoli ho vissuto dei mesi difficili dal punto di vista fisico, ma sapevo che in questa stagione le cose sarebbe andate meglio."
Le differenze tra Mazzarri e Benitez?
"Sono entrambi molto meticolosi, ma per le mie caratteristiche il gioco di Mazzarri mi offre maggiori possibilità. Nella mia carriera ho avuto sempre allenatori bravissimi come Malesani e Prandelli. Con mister Mazzarri però mi sento la pedina giusta al posto giusto."
Cavani sembra essere l'arma in più di un gruppo molto compatto.
"Noi insieme stiamo bene e ci divertiamo. Cavani è uno che in allenamento si massacra e sprona gli altri a dare il massimo. Lo si vede anche in campo che torna sempre indietro a dare una mano. Il suo vero segreto è la fame di vittoria, vuole vincere qualcosa di importante."
Ottima l'intesa sulla fascia tra Dossena e Lavezzi.
"Andiamo molto d'accordo anche fuori. Il Pocho è un ragazzo molto buono e molto generoso. All'inizio ho dovuto studiare i suoi movimenti, devi riuscire a capire cosa ha intenzione di fare perchè lui è imprevedibile. Giocare con lui che salta due uomoni e poi ti serve il pallone sulla corsa è il sogno di ogni esterno."
Mancano sette partite alla fine del campionato, tutto è possibile.
"Mi preoccupano un pò le due trasferte di Palermo e Lecce, secondo me sono due partite molto difficili. Gli unici che non hanno niente da perdere sono i perdenti, noi vogliamo vincere quindi abbiamo tutto da perdere. Riportare il Napoli in Champions sarebbe un grande onore."
Il sogno della nazionale è sempre vivo.
"Con la nazionale giochi per la gloria, indossare quella maglia è bellissimo. Prandelli ha fatto delle scelte ed io le accetto visto che adesso penso solo ed esclusivamente al Napoli. Mi basta anche solo l'azzurro del Napoli."
Chi merita di vincere lo scudetto?
"Non posso rispondere a questa domanda, non voglio rispondere. Se vinco lo scudetto smetto di giocare."

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di Marco Marino
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