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Dubbio Cassano: Firenze,Milano o Napoli nel futuro


Dubbio Cassano: Firenze,Milano o Napoli nel futuro
06/07/2011, 11:07

Cassano e l’estate, un binomio che anche quest’anno regala novità e cambiamenti. Se lo scorso anno a prendere la scena era stato il suo matrimonio con Carolina Marcialis, questa volta a catturare l’attenzione sono i suoi «tormenti» calcistici. Infatti per Cassano l’ennesima estate da protagonista si gioca questa volta sui tavoli delle trattative del calciomercato dove il talento di Bari rappresenta più di una suggestione per molti club. Il desiderio di avere in squadra Fantantonio attraversa lo stivale, passando da Milano, Firenze e Napoli.

I DUBBI SUL FUTURO - A tormentare le notti estive di Cassano è stato il commissario tecnico della Nazionale Cesare Prandelli, che ha fatto intendere a chiare lettere che chi non gioca nel proprio club non può far parte della squadra azzurra. E Fantantonio nelle gerarchie di Allegri non sembra un titolare. Ecco perché le dichiarazioni del c.t. hanno alimentato dubbi e voci di mercato. Non ultima quella che ha promosso Gilardino, spingendo il barese a seguirlo a Firenze: «Andare via dal Milan non è mai facile, lui ha già vinto uno Scudetto e può vincere ancora. È chiaro che se venisse a Firenze sarebbe un sogno per i tifosi e anche per me, potendoci giocare vicino. Le indiscrezioni parlano di un Cassano inquieto, indeciso e le dichiarazioni di questi giorni non lo aiutano di certo a dipanare la matassa. Se da un lato giocatori di altre squadre lo spingono a cambiare maglia, dall’altro una bandiera rossonera come Paolo Maldini ha dichiarato che sarebbe un peccato se dovesse andare in un club con minori ambizioni, perchè il Milan è l'ambiente ideale per lui. Ma anche aggiunto: «ovviamente dipende da come si sente».

OBIETTIVO EURO2012 - Ecco, il punto è questo. Come si sente Cassano? Un giocatore come lui ha nel dna la necessità di sentirsi importante, di essere considerato parte fondamentale di un progetto e non può probabilmente rischiare di accomodarsi in panchina per una lunga serie di domeniche. Un giocatore come lui non può permettersi a 29 anni di perdere il treno che potrebbe consentirgli di vincere con la Nazionale gli Europei in programma la prossima estate. Già, sarà ancora una volta l’estate a decretare il suo destino. Fonte: Corriere del Mezzogiorno.

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di Salvatore Formisano
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