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Due ori, un argento e tre bronzi azzurri al “Gee Bee” Boxing Tournament


Due ori, un argento e tre bronzi azzurri al “Gee Bee” Boxing Tournament
11/04/2010, 20:04

I guantoni tricolore si sono distinti anche ad Helsinki, in Finlandia, dove da poche ore si è conclusa la 29esima edizione dell’International "Gee Bee" Boxing Tournament, il tradizionale torneo finlandese che quest’anno ha visto in gara dieci categorie di peso, dai 51 ai +91 Kg, e circa 70 atleti provenienti da tredici paesi (Estonia, Portogallo, Bulgaria, Russia, Uzbekistan, Norvegia, Irlanda, Italia, Inghilterra, Cipro, Scozia, Svezia e Finlandia).
Dopo l’uscita di scena nei quarti di finale del caporalmaggiore Vittorio Jahin Parrinello, ieri, giornata di Semifinali, ben sei azzurri hanno gareggiato per accedere alle finali e tre oggi hanno raggiunto il podio più alto, con due primi posti ed un secondo posto.
Il primo a conquistare il ring di Helsinki è stato il 51 Kg. Vincenzo Picardi, classe ’83, di Casoria e medaglia di bronzo a Pechino 2008, che in semifinale ha battuto per 7 a 6 il bulgaro Stefan Ivanov, in un match sul filo del rasoio. “All’inizio della prima ripresa – ci informa Bergamasco - Picardi è stato sorpreso da un gancio destro dell’avversario che ha chiuso a suo favore la ripresa per 2 a 1. L’azzurro però, non ha accusato il colpo ed ha ripreso subito le redini dell’incontro nella seconda ripresa, finendo la terza in crescendo e portando a casa il risultato”.
Oggi, nelle Finali, il campione olimpico non ha mollato la presa ed ha conquistato la medaglia d’oro battendo per 10 a 9 l’iracheno Declan Geraghty. “Picardi ha disputato un’ottima finale – commenta soddisfatto il tecnico federale -; dopo una ripresa condotta all’attacco, ma che lo vedeva soccombere di un punto, sul 2 a 1, Vincenzo senza perdersi d’animo ha continuato la sua pressione sull’avversario rientrando ad ogni colpo che questi gli portava senza dargli respiro ed ha chiuso la seconda ripresa sopra di un punto, sul 6 a 5. Nella terza, dimostrando voglia di arrivare all’oro, non si è concesso pause ed ha martellato con colpi sopra e sotto l’irlandese che è scappato per tutto il ring con lo scopo di non prendere colpi. Nonostante questo, il divario non è cambiato e comunque l’oro si è tinto d’azzurro”.

Nei 57 Kg., ieri, si è dovuto accontentare della medaglia di bronzo il romano del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito Alessio Di Savino, classe ’84 e bronzo ai Campionati Mondiali Militari, non riuscendo a superare una vecchia conoscenza, il forte russo Sergei Vadopjanov, che ha vinto per 10 a 0. “Di Savino – dichiara Bergamasco – ha disputato un buon primo round ma l’avversario è di certo uno dei migliori al mondo, avendo conquistato l’oro ai mondiali di Chicago nel 2007 e l’argento a quelli di Milano nel 2009. Nonostante tutto Alessio non si è tirato mai indietro ed ha reso la vita difficile al russo. Il risultato della prima ripresa non ha reso però giustizia perché non è stato segnato nessun colpo al nostro atleta. La linea del match non è cambiata nella seconda ripresa e Di Savino, un po’ demoralizzato, ha ceduto sul piano psicologico lasciando la vittoria a Vadopjanov”.

Dopo essersi meritato la finale, battendo per 7 a 2 nei 64 Kg. l’ostico scozzese Darren McGinn, con tempismo e prontezza, spostandosi e rientrando in continuazione per tutte e tre le riprese, oggi anche l’azzurro Vincenzo Mangiacapre, classe '89, dell'Excelsior Boxe di Marcianise, campione italiano dal 2004 al 2007 e vicecampione italiano in carica nei 69 Kg., si è dovuto arrendere alla potenza russa, perdendo contro Sergei Shigashev per 5 a 21 ma indossando una meritata medaglia d’argento. “Buona prova quella del nostro portacolori – commenta il Responsabile della Squadra – che non ha mai demeritato e accettato la battaglia a viso aperto, contrastando il russo e cercando di ribattere colpo su colpo. Nonostante il parziale di 8 a 1 per Shigashev, Vincenzo non si è demoralizzato ed ha continuato a cercare di ritirare su l’andamento del match. La seconda ripresa, però, è finita sul 13 a 3 penalizzando un po’ troppo l’italiano. L’incontro è finito giustamente a favore del russo, decisamente forte, ma con un divario di punti esagerato rispetto alla realtà”.

Stessa sorte nei 69 Kg., anche se in semifinale, per il caporalmaggiore Diego Di Luisa, classe ’89 e campione italiano in carica, che ieri si è dovuto arrendere di fronte al russo Andrey Zamkovoy, argento agli ultimi mondiali, piazzandosi al terzo posto. Con il punteggio di 10 a 0 Zamlovoy ha chiuso il difficile match. “E’ stato un incontro pesante per Diego – sottolinea Bergamasco – contro un avversario più forte, che lo ha tenuto sempre sotto scacco rubandogli il tempo. Il nostro portacolori ha sbagliato ad essere troppo rigido ed a cercare il colpo di forza ma non si è tirato indietro. Il risultato lo ha castigato troppo pesantemente ma il russo è stato nettamente superiore”.

Terzo posto negli 81 Kg. anche per l’azzurro Simone Fiori, classe ’89, della Gym Boxe Setteville Nord e campione italiano in carica, che ieri è stato battuto dal finlandese Niklas Rasanen, preferito nel verdetto di parità. “Un Fiori un po’ sottotono – commenta Bergamasco - ma ingiustamente penalizzato contro il pugile di casa. Per spiegare il risultato basta dire che quattro giudici su cinque hanno visto vincitore Fiori sullo score personale, uno addirittura di 8 punti, ed uno lo vedeva pari. Nella inspiegabile cabala dello score combinato, però, il risultato finale è stato di 2 a 2 e per l’insensata legge della preferenza sui colpi finali entrati in combinazione la vittoria è andata al finlandese. Cosa buona è che Fiori ha comunque cercato la vittoria senza mai mollare la presa ma sentendo emotivamente l’impegno. Bisogna tener conto che per lui è stato il primo torneo ufficiale con la maglia della nazionale.”

A chiudere in bellezza la giornata di oggi, alzando il braccio della vittoria e colorandosi d’oro, è stato il +91 Kg. Francesco Rossano, classe ’88, delle Fiamme Oro, bronzo ai Campionati dell’Unione Europea del 2009 e campione italiano, che in semifinale ha battuto per RSC alla prima ripresa l’estone Roman Raevski. “Il nostro peso supermassimo – sottolinea il tecnico federale - ha preso subito l’iniziativa centrando l’avversario con un bel destro dritto al volto. Raevski, dopo un attimo di smarrimento, ha provato a reagire ma è stato di nuovo centrato da una serie di colpi decisi sia al corpo che al volto che hanno lasciato il segno e lo hanno stordito. L’arbitro giustamente ha decretato la fine dell’incontro”.
Oggi, con grande determinazione, ha ripetuto l’impresa battendo lo scozzese Ross Henderson per RSC alla seconda ripresa “Ottima prova di Francesco – conclude Bergamasco – che, dopo una prima ripresa un po’ sonnolenta ma in cui ha centrato lo scozzese con un bellissimo destro lungo, l’unico segnato al parziale della prima ripresa finita per 1 a 0, ha aumentato la pressione sull’avversario centrandolo molte volte al viso e costringendo l’arbitro a decretare la fine dell’incontro a nostro favore”.

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di Redazione
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