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Due tifosi del Napoli denunciano la Società


Due tifosi del Napoli denunciano la Società
18/03/2011, 14:03

Erano partiti pieni di entusiasmo, con in tasca i biglietti per la partita e al collo le sciarpe azzurre, ma arrivati allo stadio di Utrecht per loro la doccia fredda: niente ingresso, già tutti occupati i 200 posti destinati ai tifosi del Napoli. E a nulla era valso obiettare che probabilmente erano occupati da chi aveva biglietti falsi, dal momento che i tagliandi autentici erano numerati. Luciano Caruso e Andrea Carannante, 56 e 63 anni, lo scorso 2 dicembre, furono costretti a tornarsene in albergo a bocca asciutta e ad apprendere poi il risultato finale (3 a 3) telefonando agli amici rimasti in Italia. Così hanno deciso di citare in giudizio il Calcio Napoli attraverso il loro legale, l’avvocato Francesco Cristiani. Al giudice di pace hanno chiesto un risarcimento di 817 euro, di cui 24 per il biglietto; 93,51 per il viaggio in aereo; 40 per il trasferimento dall’aeroporto alla città di Utrecht e viceversa; 80 per il pernottamento in albergo; 80 per i pasti; 500 per il mancato godimento del periodo di ferie (ciascuno dei due, infatti, aveva preso due giorni di ferie).

"Con l’acquisto e la materiale consegna dei biglietti per l’evento sportivo – si legge nell’atto di citazione – Caruso e Carannante hanno concluso a tutti gli effetti con la Società Calcio Napoli un contratto che ha fatto sorgere in essi il ragionevole affidamento di poter assistere alla partita di calcio. Da ciò è conseguita, quindi, l’organizzazione del viaggio presso la sede dell’evento sportivo: Utrecht. L’evento dannoso – prosegue l’atto di citazione – si realizza evidentemente all’atto del diniego di accesso opposto ai due ai varchi dello stadio di Utrecht. La riferibilità al Calcio Napoli dell’evento dannoso risiede nell’evidente nesso di causalità attribuibile ad esso, in quanto fornitore materiale dei biglietti, per aver ingenerato proprio l’affidamento di essere perciò ammessi allo stadio di Utrecht. E ciò indipendentemente dal fatto che la società non controlla la gestione dello stadio di Utrecht; tuttavia, la vendita del biglietto innegabilmente rappresenta un elemento che si inquadra in un più ampio contratto sinallagmatico, dove alla prestazione di pagamento del prezzo corrisponde la prestazione di accesso alla manifestazione sportiva". Se ne discuterà il 27 maggio.

Fonte: Repubblica

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di Salvatore Formisano
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