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Dumitru: "Amo Napoli, sogno un futuro qui"


Dumitru: 'Amo Napoli, sogno un futuro qui'
28/01/2011, 16:01

E' nato in Svezia da padre romeno e madre brasiliana. E' fidanzato da sei mesi con una ragazza danese, Sofie, che ha conosciuto in Russia durante un raduno dell'Under 19. Parla con l'accento toscano e gioca nel Napoli. Da attaccante. E dal 16 gennaio fa parte anche della Nazionale Under 21.

E' la storia di Nicolao Manuel Cardoso Dumitru, classe 91, diploma da ragioniere. Un melting pot incredibile. E la punta del Napoli che Mazzarri ha già fatto debuttare in serie A quando parla di razzismo dà un'interpretazione intelligente: "Il razzismo è determinato dalla paura di confrontarsi col diverso. Io ho vissuto in Svezia fino a 10 anni e lì è stupendo perchè vedi il cinese con la biondona, ma l'educazione nasce da piccoli, dall'imparare a vivere senza timori".

Non è l'unico tema che Dumitru tratta con attenzione. Giocando a Napoli non tralascia la questione rifiuti: "Un peccato, l'immondizia è un peccato, perchè Napoli è bella e sto cominciando ad apprezzarla da quando ho la macchina. Io vivo a Castelvolturno dove il problema non esiste, ma in settimana ci vado spesso anche se non faccio tardi la sera". Nicolao, ragazzo modello che ha una fissa per la moda, ha iniziato ad apprezzare la pizza. "La margherita più di tutte, a Fuorigrotta. Ho legato soprattutto coi vicini: Santacroce, Hamsik e Gargano". Naturalmente a Napoli è arrivato per giocare a calcio. E Mazzarri gli sta dando fiducia: "Mi chiede soprattutto cattiveria.

Ma sono felice perchè passa per uno che non crede tanto nei giovani e invece mi ha buttato dentro più volte. Ci ha insegnato a crederci fino al 95', a non mollare mai". L'idolo di Nicolao è Thierry Henry: "Da sempre, certo mi è sceso un pò dopo il gol di mano con la Francia, ma resta un idolo. Il mio vero ruolo è quello di sconda punta. Vedo un futuro a Napoli, ora sono in comproprietà. Ma quest'anno siamo un gruppo e l'idea di stare ancora qui mi stuzzica parecchio. E poi vorrei tenermi l'Under 21 (anche se la Romania lo vorrebbe ancora, ndr). L'impatto con Ferrara, un napoletano doc, è stato ottimo: parla tanto con noi e ci coinvolge molto in allenamento".

Fonte: Gazzetta dello Sport.

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di Salvatore Formisano
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