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LO SCRIVE IL CORRIERE

Dzemaili preferito a Pandev: è lui il vice Hamsik


Dzemaili preferito a Pandev: è lui il vice Hamsik
26/02/2012, 11:02

E alla fine, insieme con i reduci del Chelsea, spunta lui: Blerim Dzemaili. Dalla nebbia dei dubbi è arrivata la conferma: oggi con l’Inter toccherà allo svizzero sostituire lo squalificato Hamsik. Con tutta la delusione comprensibile di Goran Pandev, il grande ex che andrà in panchina. Ancora una volta.

LA TATTICA - E allora, la scelta finale. Che non fa una piega dal punto di vista tattico: ha vinto l’idea del gioco, della continuità, dell’equilibrio. Come del resto aveva anche fatto capire Mazzarri nel corso della chiacchierata pre allenamento di rifinitura: «Pandev ha qualcosa in meno dal punto di vista della corsa e delle propensioni difensive» . Ovvero proprio le qualità che Dzemaili, di certo meno fantasioso e meno dotato tecnicamente rispetto al collega macedone, può vantare. Quelle predilette per l’occasione dal tecnico azzurro, comunque.

BLERIM TRIS - Ha vinto la tattica, dicevamo. E dunque Dzemaili. Che oggi, per la precisione, giocherà tra le linee, più indietro rispetto alle punte pure Lavezzi e Cavani, proprio com’era accaduto dal primo minuto con il Cesena in campionato al San Paolo – ma con Pandev e Cavani – e a partita in corso con il City a Manchester in Champions – con Hamsik e Cavani – dopo l’infortunio di Lavezzi.

I REDUCI - E a proposito di Champions, a completare la formazione saranno proprio i reduci della grande notte con il Chelsea: tutti, nessuno escluso. O meglio, tutti al di là dello squalificato Hamsik ovviamente. Ecco perché ieri Mazzarri ha insistito moltissimo, a cadenza regolare in una mezzora con i media, sulla necessità assoluta di cancellare l’euforia della vittoria con il Chelsea: per caricare, motivare e animare la vigilia dei reduci. Degli uomini che oggi dovranno provare a proseguire la grande rincorsa al terzo posto con l’Inter.

L’ELENCO - Il dettaglio è pronto: De Sanctis in porta; Campagnaro, Cannavaro, Aronica a comporre il trio centrale di difesa; Maggio a destra e Zuniga a sinistra, con Inler e Gargano a dettare i ritmi, e magari anche legge nel confronti con il folto centrocampo dell’Inter, con l’aiuto di Dzemaili; e poi loro, i due tenori reduci, Cavani e Lavezzi. Torna tra i convocati Edu Vargas, che ha recuperato in tempi rapidi dall’infortunio rimediato con il Chievo; confermato Massimiliano Ammendola, ventunenne trequartista convocato anche per la trasferta con la Fiorentina, nonché martedì in Champions.

IL PUBBLICO - Tutto pronto, allora. Anche al San Paolo, che cinque giorni dopo il grande appuntamenti delle stelle d’Europa dovrà trascinare il Napoli nel delicatissimo impegno di campionato con l’Inter: saranno quarantamila, gli spettatori illuminati oggi dalle luci di Fuorigrotta.

L’INCONTRO - E lo stadio è stato anche al centro di un incontro andato in scena ieri sera all’hotel Vesuvio tra De Laurentiis e il sindaco di Napoli, de Magistris. Il presidente azzurro, tra l’altro, è anche intervenuto a Radio Deejay parlando del futuro: «Cavani resta con noi, non si discute, e anche con Hamsik abbiamo stabilito il rinnovo. Lavezzi è il simbolo del Napoli e ha dimostrato attaccamento: se la farsa non la farà da padrone, resterà anche lui. Mazzarri? Ha un altro anno di contratto» . Bene. Però attenzione: «Noi, comunque, non costringiamo nessuno a restare controvoglia».

FONTE: CORRIERE DELLO SPORT

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di Luigi Russo Spena
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