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PARLA MARADONA

"E' il compleanno piu' triste della mia vita"


'E' il compleanno piu' triste della mia vita'
30/10/2010, 16:10

''E' il compleanno piu' triste della mia vita''. Intervistato, anche per l'edizione online, dal quotidiano sportivo argentino Ole', Diego Maradona parla di oggi, giorno in cui compie 50 anni, lasciando trasparire una profonda amarezza. ''Veronica (la compagna n.d.r.) e Dalma (la figlia n.d.r.) hanno insistito affinche' festeggiassi - spiega l'ex fuoriclasse del Napoli - ma non mi hanno convinto. Ho qualcosa nel petto che mi impedisce di fare festa. Andro' a casa della mia vecchia (la madre n.d.r.) e li' verranno a salutarmi i miei fratelli, i nipoti e gli altri parenti. Poi pero' me ne tornero' a casa mia. Dalma e Giannina hanno fatto a gara per essere la prima persona a farmi gli auguri''. Maradona precisa poi i motivi della sua tristezza, rispondendo alla domanda se, a questo punto della sua vita, pensasse di essere ancora alla guida della nazionale argentina. ''Esattamente - risponde -. Mi immaginavo alla guida della nazionale, e il fatto di essere rimasto senza chance mi fa stare male. Il mio lutto personale e' cominciato quando siamo stati eliminati dal Mondiale''. Dopo una lunga digressione sulle vicende della 'Seleccion' biancoceleste, Maradona dice che ''quando uno diventa grande non e' difficile fargli un regalo, ma quello che sognavo io non lo ricevero', perche' il regalo piu' bello sarebbe quello di tornare ad allenare la nazionale''. ''E' cio' che chiedero' quando spegnero' le candeline sulla torta - aggiunge - cosi' almeno il mio compleanno piu' felice sara' quello dei 51 anni''.  Il Maradona ct e' dispiaciuto per alcuni atteggiamenti del presidente Julio Grondona e di alcuni giocatori ma rifarebbe tutto al Mondiale. "I 40 giorni di Pretoria sono stati meravigliosi. Io ho dato tutto ai miei giocatori, ho sempre difeso la squadra. Non mi pento di avere messo in campo quegli undici", sottolinea Maradona che dal Mondiale dice di aver imparato "che bisogna lavorare e trovare il momento giusto". Maradona dopo il Mondiale ha parlato con Messi. "Ho parlato una volta con Leo, poi Veronica ha parlato con Antonella, la sua fidanzata, ed io gli ho mandato i miei saluti. Per me e' stato un grande orgoglio avere allenato Messi. Sul fatto che e' stato felice con me non c'e' nessun dubbio. Io l'ho capito come nessuno". L'ex ct dell'Argentina non svela cosa gli disse Messi dopo il Mondiale ma dice "lo conservo per tutta la mia vita". "Perfino quando Grondona parlo' nello spogliatoio il pianto di Messi era piu' forte delle sue parole. A Pretoria venne con il Kun Aguero e con Maxi Rodriguez e mi chiesero di rimanere ed io dissi loro che ci avrei pensato. Arrivammo in Argentina e sembrava che avessimo vinto la Coppa del Mondo. Ma la settimana dopo io ero gia' fuori... Ma qual e' stata la squadra migliore in cui ha giocato in questi 50 anni? ''Senza dubbio il Napoli'', risponde l'idolo del popolo partenopeo. ''A Napoli - dice ancora - non volevano andarci neppure gli italiani. Paolo Rossi firmo' un contratto e subito dopo lo rescisse. Io li' non ho mai trovato una casa e ho sempre vissuto in appartamento, finche' Ferlaino mi ha dato la possibilita' di essere competitivo allestendo squadre per vincere il campionato. Due scudetti, per noi e per il Sud, la Coppa Italia e la coppa Uefa: ogni giorno che passa diventiamo piu' grandi''. Il migliore compagno con cui ha giocato? ''Ne ho avuti tanti - risponde Maradona - ma quello con cui mi sono divertito di piu' e' stato Caniggia. L'ho difeso quando Bilardo voleva farlo fuori. Prima dei Mondiali del '90 Bilardo mi chiamo' e mi disse che 'Cani' stava fuori. Gli risposi che allora a stare fuori saremmo stati in due. Era il nostro miglior giocatore, e lui voleva escluderlo dalla lista...''.  "Il miglior regalo per i miei 50 anni sarebbe stato la Seleccion". Diego Armando Maradona si confessa al quotidiano argentino Ole' per i suoi primi 50 anni. 'El pibe de Oro' vorrebbe tornare a guidare la nazionale Argentina dopo la parentesi del Mondiale di Sudafrica 2010. "E' il compleanno piu' triste della mia vita. Quello che non voglio festeggiare. Ho qualcosa dentro al petto che non mi lascia festeggiare. Mi immaginavo alla guida dell'Argentina. Essere rimasto senza mi e' dispiaciuto molto. Gia' quando siamo usciti dal Mondiale, ho iniziato il mio 'lutto' interiore". "Se e' difficile fare un regalo a Maradona? No, no. Quando uno diventa grande non e' difficile. Comunque il regalo tanto sognato non l'ho avuto -aggiunge Maradona-. Perche' il migliore regalo sarebbe stato la Nazionale argentina. Un regalo che doveva arrivare da Grondona? No, Grondona non regala niente. Questo e' il compleanno piu' triste, speriamo nel 51esimo. Quando spengo le candeline come desiderio chiedero' di tornare ad allenare l'albiceleste". Poi un accenno anche a Napoli. "Quale e' stata la migliore squadra nella quale ho giocato giocasti in questi 50 anni? Il Napoli senza dubbio".
Fonte:ansa

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di Redazione
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