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UN TATUAGGIO NEL CUORE

E non diteci che non avete urlato...


E non diteci che non avete urlato...
09/12/2011, 14:12

Per fortuna che esistono le lettere, le penne, le tastiere. Perchè ora, ma non da ora, non ho più voce. E' svanita l'altro ieri in un momento di gioia indescrivibile. Per una volta, ne sono certo, i napoletani hanno gioito talmente tanto da non capire se tutto fosse vero, reale. In una cantina ammassata di emozioni e palpitazioni. Si dice che si debba gioire per cose più importanti, ma in questo momento di crisi totale, ci si appiglia a ciò che ci strappa un sorriso e, se in questo la raccolta indifferenziata dei sorrisi avviene tramite IL NAPOLi, a chi importa il perchè? O se è normale che milioni di persone impazziscano per 22 atleti che corrono dietro a un pallone? Onestamente, di domande demagogiche e infruttuose ne abbiamo piene le scatole. Di gente che dice che non capisce tutta questa emozione. Trovatemi, anche solo per un istante, un'altra cosa che aggreghi così tante persone, che possa coinvolgere e avvolgere una moltitudine di "sconosciuti" così estemporanea... Oggi voglio gioire e non c'è bisogno di spiegazioni. La gente gioisce con me. Immagino gli abbracci, le urla, la gioia al triplice fischio finale che ci prorietta in un luogo che non avevamo mai visto, difficile com'era già stabilirne il punto di partenza. Vi abbiamo criticato, amato, osannato, odiato, acclamato. Ora, e nessuno potrà obiettare qualcosa, vi ringrazio dal profondo del mio cuore con lo stesso sorriso che ci avete regalato. E non è un regalo che torna indietro. E' poter semplicemente gioire tutti insieme di questo dono così "blasfemo" e paradossale. Un regalo che ci ha fatto dimenticare per un po' i dannati problemi di sempre.
 
Grazie Ragazzi!

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di Roberto Russo
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