Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

E' ora di "assaggiare" qualcosa di nuovo!


E' ora di 'assaggiare' qualcosa di nuovo!
14/04/2009, 21:04

Un Napoli brutto e apperentemente demotivato chiude con un fin troppo scontato 0-0 una partita da sbadigli. Chi si aspettava una partita disputata a ritmi blandi da due squadre che, oramai, a questo campionato hanno poco o niente da dire (entrambe in una zona di classifica "senza infamia e senza lode") ha visto confermati i propri sentori. Il Napoli è spuntato ed impreciso. L'Atalanta fa vedere qualcosa di più e azzarda qualche affondo senza però essere mai veramente pericolosa.
A parte un Doni come quasi sempre nevrastenico e miracolosamente graziato dal direttore di gara (ma pagherà una penale pre-partita per ulrare e strepitare ingiurie ogni 2/3 minuti senza essere espulso?), anche la squadra di Del Neri pare infatti non eccessivamente brillante. Donadoni, sempre più Mister X (speriamo che non diventi Mister noia), a Russotto non concede nemmeno la panchina e, nel secondo tempo, getta nella mischia sonnacchiosa il povero Datolo (visibilmente fuori ruolo e fuori forma) che tenta di mettersi in luce senza però riuscirci.
Lavezzi è irriconoscibile e, a parte qualche solito spunto apprezzabile, offre veramente poco all'ancora affamato pubblico partenopeo. Hamsik...beh lo slovacco ci fa dimenticare subito della buona prestazione contro la samp e, dei suoi fantastici assist, non ci regala nemmeno l'ombra. Qualcuno parla ancora di Uefa e tiene stretto per i capelli un sogno sfumato già diverse giornate fa. Le giornate in cui il capro espiatorio era Reja e il Napoli, invece dell'anoressica soddisfazione d'un pareggio, si abituava suo malgrado all'amaro sapore delle sconfitte.
Ma chi è realista sa che, il campionato degli azzurri, è in pratica archiviato e, invece di ghermire disperatamente un fantasma per sua natura inafferabile, tenta di sognare pensando all'imediato futuro. Un futuro che, si spera, sarà condito con meno "acquisti prospettici", meno inviti alla "prudenza" e qualche investimento importante in più. Il piatto è caldo, il sugo è denso e saporito al punto giusto; le posate in tavola.
Al presidente De Laurentis non resta altro che accomodarsi e godersi il pranzo d'emozioni che solo una tavola calda partenopea sa regalare. Attenzione, però: i pranzi prelibati da buon gustaio non puoi apprezzarli se badi troppo al portafoglio o se accusi il cuoco di non essere all'altezza (dopo averlo costretto a cucinarti un piatto di pasta asciutta). E' il momento di saziare questa "fame" mettendosi con la testa nel piatto e senza temporeggiare con discorsi da pre scorpacciata. Napoli aspetta seduta da troppo: è venuto il momento "d'abboffarsi"...altrimenti si rischia che, quando arriverà il momento, finiremo tutti con l'ingozzarci e con l'infilarci brandelli di successi nella tasca (come quell'Affamato ed indimenticabile Totò faceva con gli spaghetti)

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©