Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

E' L'ITALIA DI PRANDELLI

E ora diamo a Cesare quel che è di Cesare...


E ora diamo a Cesare quel che è di Cesare...
28/06/2012, 22:06

Raramente dedichiamo spazio a ciò che non è propriamente “Napolicentrico”, ma l’impresa dell’Italia, appena qualificatasi per la Finale di Euro 2012, merita certamente un’eccezione. Perciò… diamo a Cesare quel che è di Cesare...
Perché è la vittoria (già così) di Prandelli, perché è un momento che verrà ricordato per sempre nella storia calcistica del nostro paese. Perché segna una svolta epocale: il gioco all’italiana, tutto difesa e contropiede, non esiste più.
Gli azzurri, guidati da un tecnico rivoluzionario, hanno spazzato via luoghi comuni e tradizioni, proponendosi in maniera totalmente innovativa rispetto alle logiche che hanno sempre contraddistinto il nostro movimento calcistico e che, come nel 2006, ne hanno determinato le fortune.
La qualità, dopo decenni di difese robuste sorrette da dozzine di mediani, è salita prepotentemente al potere. Basti pensare che questa sera, nel trionfo contro la Germania, sono scesi in campo almeno 5 “numeri dieci” (Montolivo e Pirlo lo erano, Diamanti, Cassano e Di Natale lo sono), più due mediani “atipici” come De Rossi (da sempre considerato tra i centrocampisti più completi d’Europa) e Thiago Motta (un brasiliano). Senza considerare la scarsa propensione a difendere di Balzaretti, mancino e schierato come terzino destro, e Marchisio certamente più mezz’ala o incursore che incontrista.
E’ stata la rivincita dei “piedi buoni”, finalmente ritenuti indispensabili, è stata la vittoria dei vecchi mostri sacri, Buffon e Pirlo (GIGANTESCHI), ma anche dei poco esperti, Balotelli e Montolivo (SFRONTATI E LETALI).
E’ stata, si diceva, innanzitutto la vittoria di Prandelli. Così sperimentale e innovativa la sua Italia da sembrarci pazza. E in effetti lo è. Il fatto è che siamo impazziti anche noi, ma per lei.
E allora… diamo a Cesare quel che è di Cesare...

Commenta Stampa
di Pietroalessio di Majo
Riproduzione riservata ©