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ASPETTANDO LAVEZZI...

E ora... ridateci la Pochistica!


E ora... ridateci la Pochistica!
23/09/2011, 11:09

Il Napoli, reduce da un bruciante ko, deve ritrovare se stesso. Lo farà, certamente, riaffidandosi a quei giocatori che negli ultimi anni l’hanno reso grande. Si va da Cannavaro a Cavani, passando per Hamsik e, soprattutto, Lavezzi.
Già, soprattutto. Il Pocho, infatti, è la variabile impazzita, la spina nel fianco degli avversari, il terrore delle difese, il giocoliere rapido ed esplosivo che quando meno te l’aspetti te la fa grossa. L’argentino supertatuato rappresenta l’imprevedibilità, Hamsik l’intelligenza e Cavani il cinismo.
Ma è l’arte del Pocho, la “Pochistica” appunto, quella che non può mai mancare. Altrimenti, il Napoli smette di essere tale. Gli azzurri, che possono contare comunque su diverse individualità di spicco, hanno troppo bisogno di Lavezzi, della sua genialità, della sua sfrontatezza, dei suoi scatti devastanti.
Il Pocho, più di tutti gli altri, è quello che spinge la squadra di Mazzarri a gettare il cuore oltre l’ostacolo, a credere che ciò che, sulla carta, sembra improbabile, possa divenire fattibile. Lavezzi è l’ardore di una squadra razionale, l’istinto di un undici riflessivo. E’, in pratica, l’elemento che differenzia le qualità d’una compagine matura, guidata da un generale che tutto calcola, che tutto sa.
E’ per gli altri che diventa difficile fare calcoli, almeno quando Ezequiel è in campo con la testa, i muscoli ed il cuore. La Pochistica ha la capacità di confondere i “nemici”, di mandarli in uno stato d’ansia che, spesso, ne compromette le giocate difensive. Immaginatevi voi, se foste lì e vedeste il Pocho che va via palla al piede, sapendo che tocca a voi fermarlo… Cosa vi succederebbe? Lo spavento, dapprima, lo smarrimento, poi, caratterizzerebbero il movimento d’ogni vostro muscolo.
Così come, si spera, accadrà ai difensori della Fiorentina sabato prossimo. Lavezzi ci sarà, per fortuna. Ed il San Paolo potrà accoglierlo, urlare il suo nome e, soprattutto, aggrapparsi alla sua arte meravigliosa.
La Pochistica, appunto.

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di Pietroalessio di Majo
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